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Capodanno: "Pedoni stufi di essere travolti dai motocicli"

Nasce a Napoli il "dissuasore parcheggio motorini"


Nasce a Napoli il 'dissuasore parcheggio motorini'
06/11/2009, 10:11


NAPOLI -  Stufo di attendere l’attuazione delle iniziative più volte strombazzate ai quattro venti dall’amministrazione comunale di Napoli per combattere l’annosa e sempre più invasiva piaga dei motociclisti che usano i marciapiedi come se fossero un prolungamento delle carreggiate, al Vomero c’è chi passa al contrattacco. Nasce così, dall’inventiva tutta partenopea, un nuovo inedito segnale stradale: il "dissuasore parcheggio motorini", costituito da un’asticella metallica, sormontata da un cartello con una scritta a caratteri cubitali. A dare notizia dell’evento che costituisce più che una provocazione, il preoccupante segnale di una situazione d’intolleranza verso l’inefficienza degli organi preposti ai controlli, è il presidente del Comitato Valori collinari, Gennaro Capodanno, che da anni si batte contro la piaga dei motorini che invadono i marciapiedi del popoloso quartiere collinare. "Il primo 'dissuasore' è stato installato dinanzi ad un esercizio commerciale di via Solimena ( foto allegata ) – precisa Capodanno - Una delle strade più tartassate dal fenomeno dei motorini sui marciapiedi, peraltro di ridotta larghezza, al punto che il parcheggio dei motocicli rischia anche di rendere difficoltoso l’acceso ai numerosi negozi che si aprono su detta via. Da quando è entrato in funzione il 'dissuasore' la situazione appare nettamente migliorata".
"Visto il successo – prosegue Capodanno - c’è già chi sta pensando di esportare l’idea su tutto il territorio del quartiere collinare e, chissà, che in un immediato futuro non possa estendersi in tutte le altre zone del capoluogo partenopeo afflitte dallo stesso problema".
"Ancora una volta – conclude Capodanno – l’inventiva dei napoletani deve sopperire alle carenze della pubblica amministrazione, assente su tanti problemi che riguardano segnatamente la salvaguardia della salute dei cittadini che, quando si salvano da 'motorino selvaggio', devono poi fare i conti con le buche e gli avvallamenti, presenti sulle strade comunali, che hanno già mietuto numerose vittime, o rischiare di essere travolti sugli attraversamenti, dal momento che le strisce zebrate, consumate dall’usura, sono da tempo diventate virtuali".

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di Redazione
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