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Nasce il progetto “Crescita Equilibrata” per insegnare a genitori e bambini come scegliere alimenti sani e accompagnare il loro consumo ad una sana attività fisica


Nasce il progetto “Crescita Equilibrata” per insegnare a genitori e bambini come scegliere alimenti sani e accompagnare il loro consumo ad una sana attività fisica
22/02/2012, 11:02

Bambini italiani i più obesi d'Europa, ma non è colpa delle merendine. Anzi. Oggetto di attacchi e critiche troppo spesso indiscriminate, a sorpresa le merendine diventano protagoniste a scuola,utilizzate come materiale didattico per promuovere i valori di una corretta alimentazione e di un sano stile di vita.
Insomma, è l'ora del riscatto per gli spuntini consumati tra i banchi, a patto che bambini e genitori imparino a scegliere alimenti sani e ad accompagnare il loro consumo ad una corretta attività fisica.

È questo in sintesi il fine del progetto “Crescita equilibrata”, nato da un'intuizione dell'ASL di Alessandria e del CAI (Club Alpinismo Italiano) sezione di Casale Monferrato e sviluppato con il supporto di Bistefani, gruppo dolciario da sempre attento alla qualità dei propri prodotti.

L'iniziativa, il cui progetto pilota è partito in questi giorni in alcune scuole del Piemonte coinvolgendo gli alunni che frequentano la terza elementare, prevede una serie di incontri formativi per illustrare a bambini, genitori e insegnanti l'importanza di imparare a riconoscere prodotti sani e che soprattutto offrano il giusto apporto calorico.

“L’incapacità di selezionare prodotti sani e il consumo di quantità eccessive di cibo anche al di fuori dei pasti principali – spiega Gabriella Caprino, Responsabile Dietologia Clinica Casale Monferrato ASL Alessandria -, sono abitudini sbagliate ancora troppo diffuse, che possono diventare pericolose se unite a uno stile di vita sedentario, in particolar modo per i più giovani. Il nostro progetto “Crescita equilibrata” mira proprio ad educare bambini e genitori a saper scegliere, senza demonizzare i prodotti confezionati. Come materiale didattico esemplificativo abbiamo infatti scelto di usare il Buondì Classico, perché offre un corretto apporto di 126 calorie ed è una merenda semplice: ha il 45% di grassi in meno rispetto ad un qualunque croissant ed è frutto di un processo produttivo lento che prevede ben 22 ore di lievitazione naturale”.
Merendine alla riscossa dunque, anche grazie agli investimenti delle aziende nel promuovere progetti che sensibilizzino anche i più piccoli su tematiche importanti come la corretta alimentazione.

“Siamo felici di poter contribuire a questo progetto con Buondì. È un importante riconoscimento del nostro costante impegno per realizzare prodotti dagli ottimi parametri qualitativi – spiega Lucia Viale, Direttore Marketing di Bistefani Gruppo Dolciario – ed in particolare per continuare a produrre il Buondì secondo la sua ricetta originale, scegliendo sempre ingredienti di qualità e rispettando i tempi di lavorazione delle materie prime.”

Ma il progetto “Crescita Equilibrata” non insegnerà soltanto a scegliere la merenda 'giusta': grazie al supporto dei volontari del CAI saranno organizzate vere e proprie passeggiate all'aria aperta, e i bambini coinvolti saranno monitorati prima e dopo la camminata, per avere un riscontro concreto sui benefici apportati dal movimento.

Il binomio corretta alimentazione e attività fisica è l'unica arma efficace per prevenire e combattere l'allarmante fenomeno dell'obesità, in particolar modo tra i più giovani. Stando ai dati della commissione europea Idefics (Identificazione e Prevenzione di Effetti Dietetici e Stili di Vita indotti in Giovani e Bambini) l’Italia detiene il primato negativo di bambini di età compresa tra i 6 e i 9 anni obesi e sovrappeso. Un dato in forte crescita nel nostro Paese (+2,5% ogni 5 anni) che desta preoccupazione tra gli esperti del settore. Un recente studio della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa stima che nel 2025 il 43% della popolazione italiana, quasi venti milioni di persone, sarà affetta da obesità.

Per evitare l'avverarsi di questa inquietante prospettiva è necessario promuovere un'educazione corretta al consumo, anche tra i banchi di scuola.

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di Redazione
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