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Nasce la fondazione Sudd


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Nasce la fondazione Sudd
01/08/2009, 14:08

Si inaugura a Napoli la sede della Fondazione Sudd. La struttura, ancora in via di ristrutturazione, ha dato ancor più la parvenza di una fondazione in via costituzione.
A fare da padrone di casa, oggi, Antonio Bassolino, governatore della Campania e ideatore del movimento, che sottolinea "non sarà una corrente all'interno del Pd".
Il nome, spiega, deriva da una suggestione di Leo De Berardinis, "intellettuale che ha insistito molto sul concetto di cultura agita, vissuta, sperimentata". Il logo, invece, è un'opera di Mimmo Paladino: la scritta 'Sudd' separata tra le due 'd' da una frattura, dalla quale fuoriescono frammenti di giallo Napoli. "E' una faglia - sottolinea Bassolino - da cui scaturisce l'energia che viene dalla terra, affinche due lembi, il Nord e il Sud si possano saldare in uno sforzo comune".
In un appartamento al terzo piano di un palazzo storico tra via Porta di Massa e il Corso Umberto, a Napoli, prenderà forma quello che, nelle intenzioni di Bassolino, sarà un luogo di incontro e di riflessione, "un centro vivo della città e della Regione". "Non sarà una corrente all'interno del Pd - ha precisato - anzi, al contrario perché la Fondazione è un luogo per andare oltre, che mette insieme forze di sinistra, di centro, anche diverse tra loro ma che sono accomunate dalla voglia di non fermarsi alla realtà così com'é".
Un luogo dove potersi incontrare per far crescere insieme una riflessione ed è "un luogo che noi vogliano offrire a tanti, dove si affronteranno le questioni che vanno aldilà dei temi delle risorse del Mezzogiorno".
In una realtà che cambia molto velocemente, sottolinea Bassolino, occorre adeguarsi e tenere il passo mentre "qui sempre la stessa solfa. Così se qualcosa in Italia non va, si ripete sempre che è colpa del Mezzogiorno e dei meridionali. Qualunque cosa nasca e ci sia al Nord è un bene di per sé ciò che invece nasce e si muove al Sud è vista nella migliore delle ipotesi con sospetto, nella peggiore, è un male".
Poi il governatore passa a declinare la seconda 'd' della scritta. "Prima di tutto doveri - spiega - del Mezzogiorno e dei meridionali, basta piagnistei e vittimismi. Anzi lavoreremo per riscoprpire e rilanciare un orgoglio meridionale e nazionale". Solo dopo seguono i diritti "volutamente e per segnare una novità perché non si devono solo reclamare diritti". Sena dimenticare le parole "differenza" e "democrazia".
A far parte della Fondazione, Demos, l'associazione del Pd siciliano, i sindaci di Bari e Baronissi con le loro associazioni. Ci sarà un consiglio di amministrazione, un comitato scientifico "rappresentativo di persone che lavorano fuori dalla nostra regione". Tra questi, fa sapere Bassolino, Gianfranco Viesti, assessore a Bari, Mario Centorrino, esperto di economia e lotta alla criminalità, Mimmo Cersosimo, vicepresidente della Giunta calabrese e "un mezzo napoletano e mezzo sardo, Pietro Ciarlo". La Fondazione ha, per ora, una sua mail: fondazionesudd@libero.it

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di Agostino Falco
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