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Nascondeva 1 tonnellata di botti nel box: arrestato figlio del “boss” Licciardi


Nascondeva 1 tonnellata di botti nel box: arrestato figlio del “boss” Licciardi
04/12/2012, 10:38

Controllo del territorio da parte dei militari dell'arma dei carabinieri dell’aliquota operativa di Casoria, che hanno tratto in arresto per detenzione di materiale esplosivo ed esplodente un giovane di  22 anni, residente a Napoli e già noto alle forze dell'ordine (risultato poi essere figlio di Vincenzo Licciardi, 47enne, a capo dell'omonimo clan camorristico operante nell’area nord del capoluogo campano, attualmente detenuto). Nel corso di controlli sul giovane effettuati nella zona della Masseria Cardone, i militari dell’arma hanno effettuato una perquisizione nel box auto del 22enne, nel pieno centro del quartiere Secondigliano, dove hanno rinvenuto una quantità impressionante di botti. Per procedere in massima sicurezza alla catalogazione sono stati fatti intervenire sul posto gli artificieri antisabotaggio dei carabinieri di napoli che hanno proceduto alla catalogazione del materiale: 5.900 rendini (considerati esplosivi) fabbricati artigianalmente e 750 chilogrammi di materiale di iv e v categoria, razzi, botti, fontane di fuoco e altro (considerati esplodenti). Ancora una volta uno stoccaggio elevatissimo di materiale pericoloso tenuto senza alcuna precauzione, materiale che avrebbe potuto mettere in pericolo l’incolumità del vicinato. L’arrestato e’ stato tradotto nella casa circondariale di poggioreale.

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di Fabio Iacolare
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