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Natale: Federcoopesca, guida “salva acquisti” menu Vigilia


Natale: Federcoopesca, guida “salva acquisti” menu Vigilia
21/12/2009, 16:12


ROMA - Vigilia di Natale, almeno una tavola su due, secondo la Federcoopesca-Confcooperative, avrà una portata a base di prodotti ittici. Per non prendere un “granchio”, l’associazione ha realizzato una mini guida all’acquisto con consigli utili, per acquisti più sicuri. Dalle accortezze che si debbono avere per capire a colpo d’occhio o utilizzando l’olfatto la freschezza o meno di un prodotto, le indicazioni obbligatorie che per legge debbono essere indicate in etichetta, i prodotti da inserire nel carrello della spesa per menu calibrati in base alle esigenze di rapidità, leggerezza e economicità, passando per il calendario ittico e la denominazione commerciale delle principali specie ittiche presenti sui mercati, la guida contiene suggerimenti da tenera a mente prima di fare la spesa.

Menu “light”

Il consiglio per tenere d’occhio la bilancia senza rinunciare al gusto: scegliere pesci “magri”, come naselli e sogliole, che contengo, su 100 grammi di prodotto, al massimo il 3% di grassi, e 27 K/cal, che si possono consumare in appena cinque minuti di attività aerobica o salendo a piedi due rampe di scale

Menu “veloce”

Il consiglio quando si è in molti a tavola puntare su pesci di grande pezzatura perché: contengono spine più grandi che è più facile individuare ed eliminare; è più semplice ottenere molte porzioni; c’è minor scarto di prodotto. Ben vengano, quindi, spigola, orata, ombrina, dentice, cernia.

Menu “low-cost”

acquistare direttamente dal pescatore consente di risparmiare fino al 40%; scegliere prodotti di stagione perché più pescati e quindi più abbondanti sui mercati. Nel mese di dicembre il calendario ittico suggerisce: cefalo muggine, nasello, sardina, sogliola, spigola, triglia. Tra i prodotti ittici che meno pesano sul portafogli ci sono sarde, alici tonnetti,trota, palamita.



Occhio all’etichetta

sul cartellino controllare metodo di produzione, per capire se è un prodotto della pesca in mare, della pesca in acque dolci o prodotto di acquacoltura, e la zona di cattura. Per i prodotti pescati in mare le zone di pesca, spesso indicate con un codice identificativo (ma deve essere disponibile la tabella di conversione) sono Atlantico nord-occidentale, Atlantico nord-orientale, Mar Baltico, Atlantico centro-occidentale, Atlantico centro-orientale, Atlantico sud-occidentale, Atlantico sud-orientale, Mar Mediterraneo, Mar Nero, Oceano Indiano, Oceano Pacifico, Antartico. Per i prodotti pescati in acque dolci, deve essere indicato il nome dello Stato membro o Paese terzo di origine. Infine per i prodotti di acquacoltura, deve essere presente il nome dello Stato membro o Paese terzo in cui si è svolta la fase finale di allevamento del prodotto.

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di Redazione
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