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Nave dei veleni: testimone, fusti in mare già nel '93


Nave dei veleni: testimone, fusti in mare già nel '93
26/09/2009, 13:09


Un testimone racconta di fusti misteriosi nel Tirreno, sulla rotta tra Cetraro e Stromboli. Si tratta del perito balistico Vincenzo Mancino che ha raccontato a "Gazzetta del Sud" d'essersi accorto della strana presenza nell'agosto del 1993 mentre si trovava in acqua con la sua barca nell'area dello stesso specchio di mare in due settimane fa e' stato individuato a cinquecento metri di profondita' il relitto d'una nave, probabilmente la Cunsky. "A circa 12 miglia dalla costa - ha raccontato Mancino alla "Gazzetta" - mi accorsi che affioravano dall'acqua una dozzina di bidoni di grosse dimensioni. Erano semicoperti e costituivano un pericolo per tutti i natanti in navigazione. Erano fusti rotondeggianti, di lamiera. Avvisai la Capitaneria di porto e proseguii il mio viaggio. Allora non pensai ai rifiuti tossici, ma visto quello che sta emergendo in questi giorni ho cominciato a rivalutare i fatti". Il perito balistico, diportista appassionato, ha inoltre sottolineato che il luogo del misterioso avvistamento "non era distante dalla zona di mare dove adesso e' stato ritrovato il delitto. Con gli eco-scandagli gia' dalla prima meta' degli anni '90 molti di noi sapevano che laggiu' c'era qualcosa. Gli strumenti segnalavano una massa imponente, contro la quale s'incagliavano le reti dei pescatori".

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di Redazione
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