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La cosca dei Bellocco voleva espandersi a Bologna

'Ndrangheta: 17 arresti per i clan di Rosarno


'Ndrangheta: 17 arresti per i clan di Rosarno
12/01/2010, 22:01

BOLOGNA - Duro colpo alla ‘ndrangheta calabrese a Bologna. A finire nel mirino delle forze dell’ordine il clan Bellocco di Rosarno in provincia di Reggio Calabria.
La mala calabrese infatti è da tempo nota per essersi stesa a macchia d’olio non solo nel territorio d’origine ma anche in tutta Italia e all’estero.
Obbiettivo del clan rosarnese era proprio quello di dilagare nel territorio emiliano con attività illecite come traffico di droga, usura e riciclaggio
17 gli arrestati a cui viene contestato il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso. L'operazione ha preso spunto da un'indagine della polizia che nel luglio scorso aveva portato all'esecuzione di alcuni fermi nei confronti di affiliati all' 'ndrangheta che avevano realizzato una base operativa criminale a Bologna e in altri centri dell'Emilia Romagna.
Tra gli arrestati c'é Carmelo Bellocco, uno dei presunti capi dell'omonima cosca di Rosarno. Secondo gli investigatori era proprio lui che teneva le fila dell’organizzazione.
Gli inquirenti già nel giugno del 2009 avevano arrestato il boss dei Bellocco che aveva posto le basi in Emilia Romagna per il suo clan.
Appena uscito dal carcere infatti nel luglio del 2008 era stato assunto in affidamento in prova ai servizi sociali da uno degli affiliati, titolare di una impresa di ortofrutta di Granarolo che operava al mercato ortifrutticolo di Bologna ma progettava il grande salto criminale anche al Nord. Attualmente Carmelo Bellocco è in carcere in base alle operazioni condotte dalla polizia nel giugno del 2009 che già inflissero un duro colpo alla ‘ndragheta.
C'é anche Antonio Bellocco, nipote del boss Carmelo coinvolto nei giorni scorsi negli incidenti scoppiati a Rosarno, tra le persone arrestate nell'ambito dell'operazione fatta dalla Polizia nel centro del Reggino. Antonio Bellocco era stato arrestato l'8 gennaio con l'accusa di avere aggredito un immigrato ed alcuni carabinieri.
Nell'ambito dell'operazione sono stati sequestrati beni per svariati milioni di euro ed il cui valore preciso è in corso di quantificazione. Si tratta in particolari di supermercati ed altri negozi a Rosarno intestati a persone non appartenenti alla cosca Bellocco che hanno fatto da prestanome ai reali proprietari.
"I Bellocco si confermano come la cosca emergente di Rosarno". E' il giudizio unanime degli investigatori della procura distrettuale e della squadra mobile di Reggio Calabria. Nell'ordinanza del gip Adriana Trapani, che ha accolto interamente la richiesta di misura di custodia cautelare redatta dai pm antimafia Beatrice Ronchi e Giovanni Musarò, sono fissate le attività commerciali, mobiliari ed immobiliari del potente clan rosarnese, da tempo insediatosi nell'area bolognese, a Granarolo, dove il suocero di Carmelo Bellocco, 54 anni, attualmente detenuto a Nuoro, gestisce un posteggio al mercato dell'ortofrutta.

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di Mario Aurilia
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