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'Ndrangheta, arrestati familiari di donna che si suicidò

MariaConcetta Cacciola decise di collaborare con la giustizi

'Ndrangheta, arrestati familiari di donna che si suicidò
09/02/2012, 11:02

Si suicidò il 22 agosto scorso bevendo acido muriatico. Sulla morte di Maria Concetta Cacciola, 31 anni e originaria di Rosano, spuntano finalmente le manette. La giovane donna, madre di tre figli, aveva deciso di collaborare con la giustizia. I familiari non avevano preso bene la vicenda e attraverso maltrattamenti, l’avevano costretta a ritrattare quanto raccontato alle autorità giudiziarie. In carcere il fratello e il padre della Cacciola, Michele e Giuseppe, e la madre della donna,  Anna Rosalba Lazzaro. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro e da personale del Commissariato della polizia della stessa città, in seguito all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Palmi su richiesta della Procura della Repubblica.  Su Maria Concetta, oltre alle violenze fisiche, venivano effettuate pressioni psicologiche: i familiari le impedivano di vedere i figli, avuti purtroppo da un matrimonio troppo precoce con un uomo che non amava.

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di Maria Grazia Romano
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