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"Escalation di atti intimidatori"

'Ndrangheta, sequestrato arsenale: volevano colpire le istituzioni?


'Ndrangheta, sequestrato arsenale: volevano colpire le istituzioni?
31/03/2014, 11:11

REGGIO CALABRIA - "La 'ndrangheta ha capito che lo Stato c'è e ci sarà" e quindi "l'attività indimidatoria è diventata sempre più forte". Queste le parole del napoletano Federico Cafiero De Raho, procuratore della Repubblica di Reggio Calabria.

Sale la tensione in Calabria dove la Finanza ha provveduto al sequestro di un vero arsenale: dieci kalashnikov, due fucili mitragliatori, cinque pistole con la matricola abrasa, munizionamento a volontà. Il ritrovamento grazie ad un posto di blocco: l'autista della vettura è Marino Belfiore, incensurato di Gioia Tauro, che trasportava l'arsenale nel cofano dell'utilitaria.

C'è preoccupazione tra le istituzioni, e lo stesso Cafiero De Raho ha dichiarato: "Queste sono armi che sicuramente non servivano per faide e scontri interni, in quelle terre ci sono equilibri mafiosi molto stabili, servivano ad altro. Stavano progettando un attentato".

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di Elisa Manacorda
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