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L'opposizione protesta, ma il sindaco va avanti

Nel lecchese sindaco stabilisce zone della città vietate agli stranieri


Nel lecchese sindaco stabilisce zone della città vietate agli stranieri
11/04/2019, 16:58

CALOLZIOCORTE (LECCO) - E con questo la Lega fa un altro passo verso il nazismo. Succede a Calolziocorte, in provincia di Lecco. Dove il sindaco propone un piano regolatore dove ci sono zone off limits agli stranieri. Per esattezza nove zone, cerchiate di rosso, in corrispondenza delle scuole e della stazione ferroviaria. Mentre altre cinque zone, in corrispondenza delle biblioteche e degli oratori, sono cerchiate di blu. E questo vuol dire che gli stranieri potranno accedere solo con uno specifico nulla osta. 

Una segregazione in stile apartheid che in Italia non si vedeva da quando i nazisti occuparono gran parte del Paese dopo l'8 settembre 1943. Un regolamento comunale in contrasto con tutte le leggi e i principi costituzionali, fondato esclusivamente sulla discriminazione e sul razzismo che caratterizza la Lega, di cui il sindaco Marco Ghezzi è espressione. 

L'opposizione annuncia di volersi rivolgere alla Prefettura ed eventualmente al Tar. Ma indipendentemente da quali saranno le decisioni degli organi in questione, il fatto stesso che si consideri in una legge che certe persone sono criminali solo per il luogo di nascita o il colore della pelle dà la misura di quanto ormai gli italiani hanno buttato via la Costituzione. 

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di Antonio Rispoli
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