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I dati dello sfascio della scuola pubblica

Nella scuola italiana aumentano solo i prof di religione


Nella scuola italiana aumentano solo i prof di religione
02/07/2010, 09:07

ROMA - E' stato pubblicato dal Ministero della Pubblica Istruzione l'annuale rapporto sulla scuola italiana, titolato: "La scuola statale  -  sintesi dei dati, anno scolastico 2009/2010". Una pubblicazione di routine, che però quest'anno genera molti dubbi, dato il suo contenuto. Infatti, in un anno dove si segnalano tagli a tutte le voci della scuola, l'unico comparto che vede il segno positivo è quello del numero di insegnanti di religione. Infatti, a fronte di un calo del 4% per il numero di insegnanti e del 6% del numero dei bidelli, assistiamo ad un aumento fino alla cifra record di 26 mila insegnanti di religione, 12 mila di ruolo e 14 mila precari. Infatti gli insegnanti di religione non possono essere licenziati dallo Stato, ma solo dalla diocesi in cui sta la scuola, come prevedono le leggi fatte nel 2004 dal secondo governo Berlusconi.
Ma a parte questo, tutti gli altri dati sono negativi: oltre 60 mila cattedre sono sparite, come quota delle 130 mila che devono sparire entro il 30 giugno 2012. Gli alunni disabili sono aumentati da 175 mila a 181 mila unità, ma a questo è corrisposto un taglio di oltre 300 cattedre di sostegno. Nonostante nel 2009 si siano iscritti nelle scuole 37 mila alunni in più, sono state allestite quattromila classi in meno con l'affollamento conseguente e l'immaginabile calo di qualità dell'insegnamento. Da segnalare anche la chiusura di 92 plessi scolastici solo quest'anno, mentre altri sono previsti per i prossimi due anni.
Inoltre l'introduzione del maestro unico voluto dalla Gelmini ha fatto calare il numero di classi medie col tempo prolungato ed in generale le ore di lezione ad elementari e medie inferiori. Per non parlare delle enormi difficoltà economiche degli istituti, che a causa dei continui tagli hanno le casse vuote, al punto che ormai tutti si rivolgono all'aiuto economico delle famiglie degli alunni. Ciliegina sulla torta, si sta approvando in Parlamento il blocco per tre anni degli stipendi pubblici, quindi anche quelli degli insegnanti.

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di Antonio Rispoli
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