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Clan Porta Nuova decreta divieto di esibizione nel capoluogo

Neomelodico non saluta detenuti, il clan lo mette al bando


Neomelodico non saluta detenuti, il clan lo mette al bando
14/12/2011, 19:12

PALERMO - Durante il concerto non ha salutato i detenuti. Così il cantante neomelodico napoletano, Vittorio Ricciardi, è stato messo al bando dai mafiosi di Porta nuova che hanno decretato il divieto per l'artista di esibirsi nuovamente nel capoluogo. Il particolare emerge dall' inchiesta antimafia «Pedro». Nonostante alcuni della zona lo pregassero di revocare il provvedimento, Calogero Lo Presti, capomandamento di Porta nuova, è stato intransigente: «Fallo tornare a Napoli, perchè è un carabiniere... Tu non devi fare niente, se ne deve andare a Napoli e non lo devi chiamare - spiega, a un uomo identificato dai militari in Francesco Mira -. Gli dici: senti, tu qui a Palermo non puoi cantare più, non con me! Gli dici: no! Non se lo prende più nessuno e ce lo puoi andare a dire». Per le famiglie mafiose, il benessere dei detenuti e il dovere di dargli conforto è fondamentale come si capisce anche da un'altra conversazione tra Lo Presti e Luigi Giardina, cognato di Giovanni Nicchi. «Cioè se il carcerato è messo davanti la televisione... Qualsiasi carcerato si mette là e aspetta il saluto. Gli viene il cuore perchè si sentono realizzati, si sentono pensati».

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di Valerio Esca
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