Cronaca / Nera

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La donna segnalata al programma “Chi l’ha visto?”

Neonato rapito: c’è l’identikit della finta infermiera


Neonato rapito: c’è l’identikit della finta infermiera
08/06/2010, 00:06

NAPOLI – E’ stato diffuso un identikit della donna che, travestendosi da infermiera, ha rapito questa mattina un neonato dall’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Si cerca una donna sui 35 anni, capelli lunghi e occhi scuri, media statura, quasi certamente italiana. Indossava occhiali da vista, camicia e pantaloni da infermiere, scarpe da ginnastica bianche con la scritta Nike di colore rosa sul tallone. Unico elemento quest'ultimo che avrebbe potuto insospettire, visto che medici e infermieri normalmente indossano degli zoccoli. Per nulla sprovveduta, dunque, anche perche' ha agito a sangue freddo, fermandosi a scambiare due parole con la mamma di Luca, e ha studiato attentamente la via di fuga, sapendo che la mezzora di tempo tra la sparizione del bimbo e l'allarme le sarebbe stata assolutamente sufficiente per far perdere le tracce
In serata, uno spettatore ha segnalato di aver visto la donna alla trasmissione Rai “Chi l’ha visto?”, in seguito all’appello di Fabio Cioffi, il padre del bambino. Si tratterebbe, secondo chi ha effettuato la segnalazione, di una infermiera di Salerno, riconosciuta proprio grazie all’identikit. In queste ore si stanno compiendo le verifiche del caso.
La donna era stata già vista alle 13,15 di oggi, davanti al reparto di Rianimazione dell’Umberto I. La tv locale Metropolis Tg ha riportato la testimonianza di una donna che, seduta nell’ospedale, ha dichiarato di aver visto la finta infermiera che, dopo aver chiesto dove fosse il pronto soccorso, è scappata. Un camice bianco sarebbe inoltre stato ritrovato all’esterno del pronto soccorso. Una donna con un neonato in braccio, descritta come una trentenne coi capelli neri raccolti in una coda di cavallo, è stata poi segnalata su un treno diretto a Napoli.
Il bambino, chiamato Luca, è nato alle 9.30 di lunedì mattina con parto cesareo. Il padre, Fabio Cioffi, è un maresciallo di ritorno da una missione in Afghanistan; al momento del rapimento era a casa con il figlio di due anni. La madre del piccolo, Annalisa Fortunato, era con i genitori quando la finta infermiera ha rapito il neonato. Secondo le prime indagini, la rapitrice non conosceva né il padre né la madre del bambino, né sapeva chi fossero.
Un appello alle farmacie arriva da una amica di famiglia della coppia cui e' stato rapito il neonato nell'ospedale di Nocera Inferiore. "Faccio appello a tutti i farmacisti - dice la donna ai cronisti assiepati nel nosocomio - perche' segnalino alle forze dell'ordine chi compra il latte in polvere"

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di Nico Falco
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