Cronaca / Nera

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La donna lavora al Cardarelli; rilasciata la figlia

Neonato rapito: Luca ritrovato a casa di una infermiera


Neonato rapito: Luca ritrovato a casa di una infermiera
08/06/2010, 00:06





1.46 aggiornamento
''Lui sta bene, mia moglie si e' ripresa e domani mattina potra' vederlo, perche' adesso e' nel nido. Grazie a tutta l'Italia che lavora''. Fabio Cioffi ha raccontato cosi' ai giornalisti le ore piu' emozionanti della sua vita, dopo il ritrovamento di suo figlio Luca. L'uomo ha parlato anche della rapitrice: ''Si', potrei anche incontrarla - ha detto rispondendo ad una domanda - non so pero' se riuscirei ad essere come il Papa e a dire 'Perche' l'hai fatto?'. Comunque il passato e' passato, passato'', ripete tre volte. ''Mi dispiace per questa povera persona che evidentemente ha tanti altri problemi. Spero che quello che e' accaduto oggi sia una lezione anche per lei. La cosa piu' brutta e' proprio la sua mente delicata che l'ha portata a fare questo gesto''. Cioffi ha raccontato che sua moglie ''ha pianto dopo la notizia del ritrovamento e ha continuato a tenere tra le mani immaginette di Gesu', di Padre Pio e non so di quanti altri santi. Non so quanti altri nomi dovremo dare a questo punto a mio figlio, ne avra' tanti...''. Cosa raccontera' a Luca quando sara' grande? ''Gli diro' che se si perde lo ritroveranno sicuramente: ormai lo conosce tutta l'Italia''. La conclusione del maresciallo della brigata Garibaldi e' un ringraziamento rivolto a tutti: ''mio figlio e' nato due volte, grazie ai carabinieri, alla polizia, all'ospedale, ai miei colleghi qua e in Libano, ai miei amici e anche a tutti quelli che neppure mi conoscono e che oggi erano qui. Tutti mi hanno detto Fabio ce l'hai fatta'' (fonte ANSA).

1.27 aggiornamento
E' tornata a casa la figlia dell'infermiera Annarita Buonocore, dopo essere stata trattenuta nel commissariato di Nocera Inferiore per accertamenti. A carico della giovane, che ha 20 anni, non sarebbe infatti emersa finora alcuna responsabilita'. Lo si apprende in ambienti investigativi (fonte ANSA).


1.24 aggiornamento
''Me l'hanno consegnata per accudirla''. E' una delle poche frasi che avrebbe pronunciato Annarita Bonocore, secondo quanto si apprende da fonti qualificate, agli inquirenti che la stanno interrogando dopo aver liberato il piccolo Luca Cioffi. Una versione a cui gli inquirenti non credono e per questo sono in corso una serie di accertamenti, finalizzati ad individuare eventuali complici o comunque responsabilita' di altre persone che potrebbero aver aiutato la donna (fonte ANSA).


1.20 aggiornamento
L’infermiera arrestata è stata riconosciuta grazie ala testimonianza di un medico dell’ospedale Umberto I di Nocera. L’uomo, stando a quanto si apprende, conosceva la donna e l’ha incrociata mentre stava andando via dalla struttura ospedaliera. L’infermiera aveva un neonato tra le braccia. Al momento l’uomo non aveva fatto caso alla circostanza, ripensandoci successivamente, quando è stato diffuso l’identikit di quella che si credeva fosse una falsa infermiera. A quel punto il medico ha allertato la polizia, che ha mostrato la foto della Buonocore alla madre del piccolo Luca, la quale ha subito riconosciuto la donna. Il blitz in via Petrosino è scattato venti minuti dopo il riconoscimento.


1.15 aggiornamento
Annarita Buonocore, l’infermiera rapita, si trova ancora nel commissariato di polizia di Nocera Inferiore. Sarebbe chiusa in un mutismo totale. . Il sostituto procuratore di Nocera Giancarlo Russo, che si occupa del caso, e' ancora in commissariato. Da quanto si e' appreso, la figlia ventenne di Annarita Buonocore, fermata insieme alla madre, potrebbe essere rimessa in liberta' gia' nelle prossime ore.

1.10 aggiornamento
Vincenzo Roca, questore di Salerno, ha affermato che la rapitrice “ha agito da sola in ospedale”, ma sono attualmente al vaglio “altre situazioni”. La donna, ha continuato Roca, “aveva esperienza in materia sanitaria e questo era chiaro da come si è comportato nella stanza della mamma. Una serie di dettagli ci hanno fatto capire che sapeva muoversi in un reparto maternità”. Il questore ha sottolineato il valore della sinergia tra tutte le forze dell'ordine messe in campo nel corso delle ricerche e l'importanza dell'intuizione avuta sulla pista giusta. ''Abbiamo ottenuto un risultato in pochissimo tempo''


00.57 aggiornamento
Il bambino è stato ritrovato in un appartamento al civico 10 di via Arturo Petrosini. E’ sottoposta a fermo, con l’accusa di concorso nel reato, anche la figlia ventenne di Annarita Buonocore, l’infermiera del Cardarelli di Napoli accusata di aver rapito il bambino. La donna, 42 anni, viveva con le sue due figlie; a quanto si apprende, l’infermiera aveva preso un periodo di congedo di 10 giorni dal suo lavoro al pronto soccorso del Cardarelli. Ancora ignoti i motivi del rapimento.
Il questore di Salerno, Vincenzo Roca, arrivato all’ospedale di Nocera Inferiore, ha affermato che i suoi uomini avevano “una traccia precisa”, che ha permesso loro di “seguire una sola pista”. “La donna fermata ha una sofferenza psicologica, - ha continuato il Questore, - e il bimbo è stato ritrovato in una casa di Nocera Inferiore in ottime condizioni”.

00.42 aggiornamento
Diffuse le generalità della donna arrestata: si tratta di Annarita Buonocore, 42 anni, infermiera all'ospedale Cardarelli di Napoli. Gli uomimi della squadra mobile di Salerno e dello Sco hanno fatto irruzione nel suo appartamento di Nocera Inferiore, al settimo piano di un edificio, e hanno salvato il bambino. La donna, che avrebbe problemi psicologici, ha due figli: una ragazza di 19 anni e un maschio di 11. Oggi aveva preso un giorno di ferie. La donna è attualmente al commissariato di Nocera, dove la stanno interrogando.


00.33 Aggiornamento
Il bambino è arrivato pochi minuti fa in ospedale. Ad accoglierlo una folla festosa.


SALERNO – Il piccolo Luca Cioffi, rapito questa mattina nell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, è stato ritrovato dagli agenti della Squadra Mobile di Salerno e del servizio operativo centrale della polizia. La polizia ha anche arrestato una donna: probabilmente si tratta della finta infermiera che, questa mattina, si è introdotta nel reparto di maternità ed ha portato via il neonato. Il piccolo, a quanto si apprende, è stato ritrovato nell’abitazione di una infermiera che presta servizio all'ospedale Cardarelli di Napoli (e non all'Umberto I, come precedentemente divulgato). Dopo la diffusione dell’identikit le forze dell’ordine avevano controllato due abitazioni vicine all’ospedale. Un’ora fa, con l’arrivo di una dottoressa in commissariato, finalmente la svolta.
Il padre del bambino, il maresciallo Fabio Cioffi, raggiunto dall’Ansa, ha affermato che il bambino è stato ritrovato e che è già in viaggio verso l’ospedale. L’uomo, appena appresa la notizia, è corso dal reparto dove è ricoverata la moglie fino all’uscita dell’ospedale per poi tornare indietro, inseguendo un’auto delle forze dell’ordine, pensando che il piccolo Luca fosse a bordo. Poi è tornato nuovamente in ospedale, dove all’ingresso del pronto soccorso una folla di amici, parenti, agenti e sanitari è in attesa.
Fabio Cioffi esulta alla notizia del ritrovamento del bambino, mentre la folla applaude nell’apprendere dell’esito positivo della vicenda. “Grazie a tutti, grazie a tutti”, afferma il maresciallo. 


12:06 aggiornamento - ''Ho avuto un aborto, l'avrei riportato questa mattina''. Per questo la 42, Annarita Bonocore, infermiera presso l’ospedale Cardarelli, avrebbe rapito il piccolo Luca Cioffi. Voleva convincere l'amante di aver avuto un figlio da lui. La madre del bimbo l’ha perdonata.
La donna, la Bonocore, che aveva abortito, ma voleva far credere al padre di aver avuto un figlio da lui, ha assicurato che questa mattina avrebbe riportato il piccolo all'ospedale.
"Mi dispiace molto per questa persona, perché molto probabilmente non sta bene, non la odio, non provo niente. Sì, la perdono", ha detto la madre del neonato.




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di Nico Falco
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