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La nuova e agghiacciante verità della madre

Neonato scomparso: forse lanciato dall’auto in corsa

Autore del gesto il padre Denny. Sarà vero?

Neonato scomparso: forse lanciato dall’auto in corsa
04/08/2011, 15:08

TERAMO – Jason, il piccolo neonato scomparso da Folignano, potrebbe essere stato lanciato dal padre dall’auto in corsa, mentre, con i suoi genitori, girava tra i boschi di Casteltrosino (Ascoli Piceno). La vicenda della sua scomparsa, dopo l’interrogatorio della madre svoltosi questa mattina, si arricchisce di particolari che, qualora dovessero trovare una conferma, renderebbero tale episodio ancora più drammatico di quello che già è.
Intanto l’accusa che la 24enne Katia Reginelli, madre del neonato, ha mosso nei confronti del compagno, nonché padre non biologico del piccolo, sembra essere chiara: è Denny Pruscino, attualmente in carcere a Marino del Tronto, dove ieri avrebbe tentato il suicidio, l’autore della drammatica morte di Jason. La donna, invece, continua ad essere detenuta nel carcere di Castrogno, a Teramo. Il nuovo e agghiacciante particolare sarebbe stato aggiunto nel corso della ricostruzione dell’accaduto, senza però una precisazione sul fatto che il piccolo fosse vivo e morto.
È questa, dunque, la nuova verità di Katia Reginelli, che in un primo momento aveva parlato di un incidente domestico, per poi ritrattare e dirsi del tutto estranea alla morte del piccolo. E mentre restano tutti i dubbi sul luogo dove il piccolo Jason sarebbe stato abbandonato (“Sta lì, sta lì” è l’unica cosa che al riguardo la donna sarebbe in grado di ripetere), tanto lei quanto Denny Pruscino restano in carcere con l’accusa di abbandono di minore e maltrattamenti aggravati dalla morte del piccolo, del cui cadavere non si ha notizia alcuna.

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di Antonio Formisano
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