Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il panfilo e la sua storia fermi in secca a Salerno

Nessuno vuole il Karama, il veliero del Comandante


Nessuno vuole il Karama, il veliero del Comandante
27/04/2009, 20:04

Salvato dalla rottamazione, ma non dalla vendita. E’ questo il destino del Karama, il panfilo appartenuto al Comandante, Achille Lauro, ed ora di proprietà di Gennaro Onorino, commerciante napoletano. “Il Karama è in vendita, chi fa prima se lo prende”, ha dichiarato Onorino, che ha anche aperto un’asta sul popolare sito Ebay. In realtà non si tratta di un’asta vera e propria, in quanto la trattativa è privata; pare che il prezzo richiesto si aggiri intorno agli 800mila euro, mentre un collezionista americano avrebbe offerto solo poche migliaia di euro, dichiarandosi però intenzionato ad investire oltre 2 milioni per la ristrutturazione.

L’imbarcazione leggendaria possiede 3 vele, ha una lunghezza da prora a poppa di 31 metri, una larghezza di 6.50 e una stazza totale di 105 tonnellate. Dopo aver solcato il Mediterraneo per anni, adesso si trova in secca presso il cantiere Gatto di Salerno. Il parlamentare Pdl Amedeo Boccetta e il commissario dell’Ipsema Antonio Parlato, interessandosi alla sorte del panfilo, sono riusciti a raggiungere il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi e ad ottenere che venisse imposto il vincolo sulla imbarcazione, riuscendo così ad evitarne la demolizione.

Dalla rottamazione si sarebbero salvati solo la polena, l’ancora e il timone, che sarebbero stati riconsegnati alla famiglia Lauro. Il Karama, costruito nel 1931 per ordine del conte Cini di Venezia, aveva un equipaggio di 11 marinai ed è la prima barca iscritta al Registro delle imbarcazioni da diporto di Napoli, con la sigla NA 0001 ND.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©