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Primi cedimenti del governo sulle future costruzioni

Nessuno vuole le centrali nucleari, il governo si arrende

Saglia: "Le faremo solo se le Regioni diranno di sì"

Nessuno vuole le centrali nucleari, il governo si arrende
16/03/2011, 17:03

ROMA - La sicurezza del governo sulle centrali nucleari comincia a vacillare, davanti ad un muro di no, Nonostante le dichiarazioni roboanti di Fabrizio Cicchitto e del sottosegretario Daniela Santanchè, sul fatto che le centrali sicuramente si faranno, altri hanno dei dubbi. Già l'aveva dimostrato il Ministro della Giustizia Angelino Alfano martedì a Ballarò, su Rai3, dimostrando di non essere altrettanto categorico nella volontà di costruire centrali nucleari. Oggi anche il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia ha mostrato la sua titubanza. Parlando alla Commissione Ambiente e Attività Produttive, Saglia ha assicurato che le centrali nucleari si faranno solo nelle Regioni in cui i governatori diranno di sì.
E questo significa che non si costruiranno. Finora, se si esclude Ugo Cappellacci, governatore della Sardegna, nessuno ha dato l'Ok. Veneto e Lombardia hanno cianciato di una inesistente "autosufficienza energetica" (come se esistesse una cosa del genere, ndr) per dire di no. Ma anche tutti gli altri hanno dato la stessa risposta, chi con una motivaziuone chi con l'altra. Mentre per la Sardegna il prossimo 15 maggio, accorpato col primo turno delle amministrative, c'è un referendum consultivo proprio sulla costruzione di centrali nucleari nell'isola. Il cui esito è immaginabile.

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di Antonio Rispoli
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