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Mario Monti affida il coordinamento a Franco Gabrielli

Neve, poteri alla Protezione Civile: rivedere la legge 10

Da domani allerta meteo: week end con “eventi eccezionali”

Neve, poteri alla Protezione Civile: rivedere la legge 10
09/02/2012, 18:02

ROMA – La legge 10 del 2011 sulla Protezione Civile sarà rivista. Ad accendere i riflettori della polemica è stato lo scontro, pochi giorni fa, tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli. È dalla settimana scorsa, da quando è iniziata l’emergenza maltempo per l’Italia intera, che Gabrielli manifesta il suo disappunto nei confronti della suddetta legge. È facile capirne le ragioni: la legge numero 10 subordina l’attività della Protezione Civile all’autorità del ministero dell’Economia e della Corte dei Conti. In altre parole, ne limita il campo d’azione, anche in caso di emergenza, come quella che si sta verificando in questi giorni.
Allo stato attuale la legge stabilisce che, in caso di emergenza ambientale, ogni intervento e ogni spesa deve essere fatta di concerto con il ministero dell’Economia e con un controllo preventivo della Corte dei Conti; stabilisce inoltre, che nel caso di dichiarazione dello “stato d’emergenza”, le Regioni sono obbligate ad alzare le tasse, compresa l’accise sui carburanti. È facile comprendere il motivo per il quale il provvedimento viene difficilmente applicato, per il timore di pesare ulteriormente sulle tasche dei Comuni e soprattutto dei cittadini. Tutto ciò di fatto è accaduto anche per l’attuale allarme del maltempo in Italia: le Regioni infatti non hanno chiesto lo stato di emergenza nazionale.
A breve, dunque, qualcosa in materia dovrebbe cambiare: dopo la decisione del premier Mario Monti di assegnare, con un decreto, a Franco Gabrielli tutto il coordinamento degli interventi e di tutte le iniziative “per fronteggiare la situazione emergenziale, nonchè l’adozione di ogni indispensabile provvedimento su tutto il territorio nazionale”, arriva anche la promessa da parte del governo di rivedere il pacchetto di norme che regola la Protezione Civile e in particolare la legge 10, tanto discussa da Regioni e Comuni. “C’è la volontà del governo, servono i tempi tecnici”, è stato infatti spiegato dal ministro dell’Interno.

WEEK END CON EVENTI ECCEZIONALI
Nuovo allarme maltempo per domani e dopodomani su tutta la Penisola. L’allerta meteorologica, oggetto di un’apposita riunione convocata dal Comitato operativo di Protezione Civile, prevede dalla serata di oggi un peggioramento delle condizioni atmosferiche, con neve e vento gelido sul centrosud dell’Italia e in particolare in Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria.

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di Antonio Formisano
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