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Polizia sulle tracce di un brasiliano: "Carlos era con lei"

New York, c'è l'identikit dell'assassino di Rita Morelli

Gli inquirenti: forse uccisa durante un tentativo di rapina

New York, c'è l'identikit dell'assassino di Rita Morelli
27/11/2011, 18:11

NEW YORK – Carlos, brasiliano visto allontanarsi dalla sua abitazione. Un identikit, anzi qualcosa di più. La polizia newyorkese è sulle tracce di un uomo. Potrebbe essere lui il killer di Rita Morelli, la pescarese uccisa con tre pugnalate nella sua abitazione a New York. “È stata vista parlare con lui, forse è un brasiliano - racconta Giorgio Morelli, cugino della 36enne assassinata - da una vicina del secondo piano della casa di East Harlem dove la donna viveva. Se è stato lui, con il Dna si verrà a sapere subito, questo mi dicono da New York e quindi lo prenderanno”. "L'ha uccisa un sogno: il sogno americano – afferma ancora sotto shock Giuseppe, il fratello di Rita Morelli, intervistato dal Tg Abruzzo della Rai - Io credo che lei abbia sottovalutato i pericoli della vita in America e io stesso mi mangio le mani per non averla messa sull'avviso", ha insistito Giuseppe, che ha confermato come il rientro della salma della sorella sia previsto per la prossima settimana a Pescara. Forse un tentativo di rapina finito nel peggiore dei modi: questa potrebbe essere la causa che ha spinto l’aggressore ad ucciderla, ma al momento è solo un’ipotesi. La ricostruzione vuole che qualcuno, mercoledì sera, alla vigilia del giorno del Ringraziamento si sarebbe intrufolato in casa di Rita, originaria di Spoltore ed ex commessa, per rubare un computer portatile e pochi spiccioli. La donna ha lottato fino all’ultimo con il suo aggressore e lo dimostrano i segni sul collo della trentaseienne: l’assassino prima di colpirla due volte con il coltello avrebbe tentato di strangolarla. A trovare Rita senza vita in casa e a dare per primo l’allarme è stato il fidanzato, un americano di origini messicane, che rientrando in casa, diversi minuti dopo gli ultimi sms scambiati con la compagna, si è trovato di fronte al terribile spettacolo. È stato interrogato a lungo, ma alla fine gli inquirenti si sono orientati verso Carlos, il brasiliano che avrebbe potuto ucciderla.
Le dichiarazioni di un vicino di Rita intanto sono al vaglio degli inquirenti: Lee Stefanis conosceva la donna che da cinque anni viveva negli States. “Sembrava calma, ma quello con lei non era il suo ragazzo”, ha raccontato agli investigatori. Stando alle dichiarazioni, l’uomo avrebbe incrociato i due uscendo dall'edificio. La ragazza, secondo una vicina che vive al piano sopra quello della donna assassinata, l'ha poi vista rientrare in casa: “L'ultima cosa che mi ha detto è stata ‘Copriti, fa proprio freddo!’”, ha raccontato, ma non ha saputo spiegare come l'assassino possa essere entrato nell'edificio: “Probabilmente, si è limitato a citofonare”.
Rita Morelli studiava al College Hunter e con il compagno lavorava in un ristorante italiano rinomato a Manhattan. “Veniva qui da un paio di anni, due o tre sere a settimana, per pagare le spese. Era una ragazza brava, simpatica, tranquilla e sempre puntuale, per questo mi sembra una cosa molto strana”, racconta ora Nando, il proprietario del “Caffè Buon Gusto”.
 

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di Davide Gambardella
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