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cultura, un fattore strutturale per rilancio di Napoli

Nicola Oddati: Cultura, bene e valore primario


Nicola Oddati: Cultura, bene e valore primario
25/10/2010, 14:10

Napoi, 25 ottobre 2010 – “Io penso che la cultura sia un fattore strutturale per il rilancio di Napoli: una cultura intesa come occasione di sviluppo, coesione sociale e civilizzazione della città”. Nicola Oddati, candidato di centrosinistra per le primarie a sindaco di Napoli ha parlato di arte, musica, fotografia, teatro e cinema nell’incontro al Filangieri, moderato da Marco Ottaiano. Una platea di oltre quattrocento persone ha partecipato al dibattito “Cultura, bene e valore primario”: dal sassofonista James Senese allo scrittore Peppe Lanzetta, dall’attrice Rosaria De Cicco alla direttrice del Pan Marina Vergiani, dal critico Giulio Baffi alla direttrice artistica Laura Angiulli. Ma tanti altri ancora gli intervenuti, da Toni Esposito ad Andrea De Rosa, Enzo Avitabile e Igina Di Napoli. Al centro del dibattito, la possibilità di conciliare grandi eventi e piccole realtà imprenditoriali e come fare di Napoli la capitale della cultura. Attenzione focalizzata sulle realtà teatrali come il “Trianon”, il “Primo” e l’Elicantropo, senza dimenticare il ruolo dei musei come il Pan e il Madre. “La cultura - ha dichiarato Nicola Oddati – rappresenta per me un valore primario, necessario per rilanciare la nostra città. È un pilastro fondamentale, in questi anni sono state portate avanti esperienze positive. Mi riferisco al lavoro dell’Arci Movie di Ponticelli, all’impegno delle guide turistiche nel quartiere della Sanità, al lavoro di Peppe Morra e all’esperienza di Arrevuoto”. Tra le tante proposte di Oddati, importanti quelle che mirano a creare luoghi e occasioni stabili per la tutela e la diffusione della cultura: la Biennale della Lirica e della musica sinfonica, che potrebbe partire già dal 2013; l’apertura di una Casa della cultura in ognuna delle dieci municipalità; la realizzazione di una Casa stabile delle Letterature entro il 2012; il progetto di una Casa del jazz e della musica contemporanea, dedicata ai giovani. L’attenzione poi si sposta sull’economia della cultura. “Adesso – ha continuato Oddati - dobbiamo fare uno scatto maggiore, bisogna puntare a creare una rete tra le piccole e grandi realtà culturali in modo da non agire da isole separate e comunicare quello che di buono abbiamo creato. La mia idea è lanciare un fondo di garanzia per la cultura, in modo da agevolare i pagamenti agli operatori del settore, con il comune che fa da garante alle banche. Napoli ha opportunità importanti per il medio e lungo termine. Il Forum delle Culture 2013 sarà un’occasione soprattutto se non viene visto soltanto come 101 giorni di eventi e incontri, ma servirà trasformare la realtà ordinaria, la vita di tutti i giorni, lasciando dei risultati visibili sul territorio. Il Forum potrà essere la tappa principale di un progetto più ampio, che parte dalla proposta di Napoli come Città della letteratura Unesco per il 2012 e giunge alla sua candidatura come Capitale europea della cultura 2019, per renderla stabilmente uno dei grandi centri propulsivi della cultura internazionale”.

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di Fabio Iacolare
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