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"L'asta? Non so se parteciperemo"

Niente "beauty contest", Mediaset presenta ricorso al Tar


Niente 'beauty contest', Mediaset presenta ricorso al Tar
18/04/2012, 11:04

MILANO - Passate 24 ore di riflessione, Mediaset va all'attacco del governo sull'annullamento del cosiddetto beauty contest, cioè sulla assegnazione delle frequenze Tv a Rai e Mediaset (soprattutto) senza un'asta pubblica. La società percorre due strade: dal punto di vista legale, ha deciso di avanzare un ricorso al Tar, per ottenere la cancellazione del provvedimento del governo che annulla il beauty contest.
Ma l'attacco è anche mediatico, con le dichiarazioni del presidente Fedele Confalonieri, fatte oggi all'assemblea degli azionisti. Innanzitutto ci ha tenuto a precisare che "Mediaset le sue frequenze le ha pagate tutte". Poi ha aggiunto: "C’è stata un pò di demagogia: far pagare alle ricche televisioni le frequenze, anzichè diminuire i redditi dei cittadini con nuove tasse. Come sappiamo tra le due cose non vi è relazione. Le tasse sono aumentate e siamo proprio sicuri che l’asta produrrà introiti significativi per lo Stato? (secondo gli esperti, nelle casse dello Stato entrerà oltre un miliardo, ndr). Quanto alla possibilità che Mediaset partecipi all’asta, ancora non possiamo dirlo, vedremo al disciplina dell’asta che farà Agcom".
Ha anche specificato che Mediaset non è una azienda in crisi, ma risente inevitabilmente della crisi europea, che colpisce anche il nostro Paese e limita le spese pubblicitarie delle aziende.

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di Antonio Rispoli
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