Cronaca / Giudiziaria

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Il Gip ha respinto l’istanza dei suoi legali

Niente domiciliari per Lusi: il senatore resta in carcere


Niente domiciliari per Lusi: il senatore resta in carcere
03/08/2012, 12:31

ROMA - L’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi deve rimanere in carcere: la concessione degli arresti domiciliari, annunciata ieri dai suoi legali, si è trasformata in un nulla di fatto, in quanto il gip del Tribunale di Roma Simonetta D’Alessandro ha respinto l’istanza di scarcerazione, non concedendo al senatore  i domiciliari.

I difensori di Luigi Lusi, gli avvocati Luca Petroci e Renato Archidiacono, avevano presentato un’istanza di scarcerazione per il loro assistito, dopo che la Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio l’ordinanza di custodia cautelare del Tribunale del Riesame. Ieri il pubblico ministero Stefano Pesci, nel parere consegnato all’ufficio del gip, si era detto contrario alla scarcerazione, ma favorevole ai domiciliari, se avessero garantito le esigenze cautelari.

Oggi la decisione del gip D’Alessandro, che ha invece deciso di respingere l’istanza della difesa di Lusi. L’ex tesoriere si trova in carcere dal 20 giugno con l’accusa di essersi impossessato di circa 25 milioni di euro dalle casse dell’ex Margherita. La Procura ha contestato a Lusi anche il reato di calunnia nei confronti di Francesco Rutelli e di altri vertici della Margherita per aver sostenuto che esisteva un patto per la spartizione del denaro delle casse del partito.

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di Redazione
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