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NIENTE SCARCERAZIONE PER FILIPPO PAPPALARDI: FU OMICIDIO


NIENTE SCARCERAZIONE PER FILIPPO PAPPALARDI: FU OMICIDIO
03/03/2008, 17:03

Il caso dei fratellini di Gravina torna ancora a far discutere. Filippo Pappalardi, padre di Ciccio e Tore, resta per il momento ancora in carcere con l’accusa di duplice omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela e dai futili motivi. La procura di Bari ha infatti confermato la validità del proprio impianto accusatorio, a motivo delle bugie raccontate e del fatto che l’uomo non ha ancora chiarito con precisione che cosa fece quella sera del 5 giugno 2006, nelle due ore di “buco” successive alla scomparsa dei suoi figli. I magistrati inquirenti, Emilio Marzano e Antonino Lupo, hanno ribadito nel lungo e motivato parere inoltrato al gip Giulia Romanazzi, che spetta ora a Pappalardi chiarire la propria posizione rispetto a quanto accadde in qulla tragica sera, quando l'uomo, alle 21.30, prelevò i figli da piazza delle Quattro Fontane facendoli salire a bordo della sua auto. “In merito alle discordanze contestategli sui movimenti di quella sera - dicono gli inquirenti - Filippo Pappalardi ha continuato a dire di non ricordare nulla, mentre ricorda benissimo particolari irrilevanti.” Intanto, sulle circostanze della morte dei due fratellini si continua ad indagare, in attesa dell'esito delle autopsie, atteso per mercoledì prossimo. Il gip del Tribunale di Bari Giulia Romanazzi dovrà comunque decidere entro venerdì prossimo, 7 marzo, sull'istanza di scarcerazione presentata dalla difesa di Filippo Pappalardi.
 

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di Francesca Pellino
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