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Dal primo gennaio 2011 non ci sarà assistenza tecnica

Niente soldi per l'informatizzazione, Tribunali bloccati

Ancora un colpo alla giustizia italiana, sempre più lenta

Niente soldi per l'informatizzazione, Tribunali bloccati
30/12/2010, 10:12

ROMA - Una circolare semplice e lineare, firmata Stefano Aprile, direttore generale per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della Giustizia, che informa i Tribunali italiani che a partire dal primo gennaio 2011 non potrà più essere garantita l'assistenza tecnica alla rete informatica che collega i Tribunali e le Procure, e permette di velocizzare la rintracciabilità dei documenti. In altri termini, al primo guasto, ognuno dei Tribunali italiani rischia di restare completamente bloccato, tornando alla necessità di andare a prendere fisicamente il tal documento, situato magari nel capoluogo di provincia vicino. Il motivo di questo guasto? Il più semplice: nella legge di stabilità appena approvata da Pdl, Lega e Fli non sono stati assegnati soldi per questo settore di spesa.
La novità ha destato allarme tra i magistrati, che ora rischiano di trovarsi un impedimento in più, e non di poco conto, visto che, per esempio, è tramite computer che ci si procura il certificato penale di coloro che vengono processati per direttissima e che per legge questo va fatto entro 48 ore dall'arresto.
Il Procuratore capo di Roma, Giovanni Ferrara, si mostra preoccupato: "Questa decisione rischia di provocare gravissimi problemi di funzionalità e di collegamento tra la polizia giudiziaria, i pm, i giudici e gli avvocati. A questo punto non siamo più certi di poter continuare a garantire lo stesso servizio ai cittadini". Ancora di più il suo collega di Napoli, Giandomenico Lepore, alla guida di una Procura che già di suo è terribilmente sotto organico: "Ci domandiamo come si potrà fare, perché in queste condizioni è inutile andare a lavorare. Se si vuole far camminare la giustizia, bisogna spendere soldi. Si possono fare tutti i proclami che si vogliono sul tema, ma bisogna anche rendersi conto di quando il Governo si mette di traverso all'amministrazione giudiziaria".

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di Antonio Rispoli
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