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A stupire è il silenzio della Comunità internazionale

Nigeria: alle vittime si aggiunge l’emergenza sfollati

In centinaia hanno abbandonato le loro case per paura

Nigeria: alle vittime si aggiunge l’emergenza sfollati
07/01/2012, 12:01

NIGERIA - Non c’è tregua per le comunità cristiane che vivono in Nigeria. La setta fondamentalista islamica Boko Haram continua i suoi attacchi e, in nome dell’ultimatum lanciato pochi giorni fa (nel quale si diceva ai cristiani di lasciare la Nigeria entro tre giorni, pena la morte di tutti), porta avanti una vera e propria strage di vite umane. Dopo una notte di continui scontri, con gli islamici che hanno attaccato un commissariato di polizia, forze dell’ordine e una chiesa a Yola, uccidendo solo qui otto fedeli, al bilancio sempre più alto delle vittime si aggiunge una nuova emergenza: quella degli sfollati nel nord-est del Paese. Sono centinaia, infatti, le persone che hanno abbandonato oggi le loro case nella città di Potiskum, una delle aree dove il presidente nigeriano, Goodluck Jonathan, ha decretato lo stato d’emergenza lo scorso 31 dicembre. Tragiche notizie arrivano anche dal capo della polizia dello stato di Yobe, Lawan Tanko, che riferisce di morti e feriti durante gli scontri notturni con i combattenti di Boko Haram, che hanno aperto il fuoco in diversi punti strategici: non si è in grado per il momento di fornire però un bilancio ufficiale delle vittime. In altre parole, la situazione per i cristiani in Nigeria diventa sempre più pericolosa e si rischia davvero il genocidio, anche perchè il fondamentalismo non intende fermarsi, finchè non avrà sterminato i cristiani dal Paese. In un quadro così allarmante, inoltre, ciò che stupisce particolarmente è il silenzio della Comunità internazionale, che ad oggi non si è ancora pronunciata su quello che rischia di diventare il massacro di un’intera popolazione.

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di Antonio Formisano
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