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Il leader del movimento Luca Abbà si è svegliato

No Tav: blocco dell'autostrada A32 senza incidenti

Il presidente Napolitano lancia un monito ai manifestanti

No Tav: blocco dell'autostrada A32 senza incidenti
05/03/2012, 20:03

Non si fermano le proteste in Val di Susa. Arriva il monito del capo dello Stato, alla vigilia del suo arrivo a Torino. In una nota le parole di Giorgio Napolitano: "Rivolgo il più caldo appello a quanti restano non convinti della pur rilevante importanza, per l'Italia e per l'Europa, di quell'opera, affinché desistano da comportamenti inammissibili. C'è bisogno nel paese di un clima costruttivo, nel quale l'attenzione e gli sforzi si concentrino sull'impegno a garantire sviluppo, occupazione, giustizia sociale. L'espressione del sacrosanto diritto al dissenso su qualsiasi scelta e decisione politica e di governo, deve escludere il ricorso a violazioni di legge, violenze, intolleranze e intimidazioni, come quelle che si sono purtroppo verificate in nome dell'opposizione al porgetto TAV Torino-Lione".
Le parole del presidente della Repubblica sono quanto mai attuali, dal momento che il leader del movimento No Tav Luca Abbà, caduto lunedì scorso da un traliccio dell'alta tensione sul quale era salito per protestare contro la Tav, si è svegliato questa mattina e comincia a respirare da solo. Ad Abbà sono stati tolti i tubi, ha gli occhi aperti e dimostra di capire. Il suo stato di salute è in lento e progressivo miglioramento. Intanto, oggi è sceso dal traliccio dell'alta tensione un altro manifestante No Tav Turi Vaccaro, dopo aver trascorso lassù la nottata. Aveva portato con sé due coperte, frutta e acqua. Al traliccio era stata tolta la corrente elettrica e stamattina l'uomo è sceso senza riportare ferite, ha effettuato del training autogeno e ha dichiarato di esser salito sul traliccio "per meditare un momento".
Mentre continuano le manifestazioni pacifiste nei pressi di Chiomonte, domani arriverà in Piemonte il presidente Napolitano, che ha sottolineato l'importanza dell'opera che deve collegare Torino e Lione, pur affermando il diritto a manifestare in maniera pacifica. Stessa linea di intransigenza nei confronti delle violenze è stata manifestata dal ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri. Il presidente del Piemonte Roberto Cota ha annunciato che il 9 marzo, il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) sbloccherà 20 miliardi per le opere compensative, tra le quali ci sarà il potenziamento della linea Torino-Bussoleno.

AGGIORNAMENTO ORE 20:50
L'ennesimo blocco dell'autostrada Torino-Bardonecchia si è concluso senza grossi problemi alla circolazione dei mezzi né altri incidenti. E' durato poco più di mezz'ora il presidio di 200 manifestanti No Tav sull'A32. Poco dopo le ore 20, i manifestanti si sono allontanati dallo svincolo di Chianocco e l'Anas ha riaperto entrambe le corsie al traffico veicolare.
Intanto, a Torino il movimento No Tav ha ripulito una scritta che aveva deturpato il monumento ai Caduti di Salbertrand la notte del 27 febbraio. I manifestanti hanno ribadito con un comunicato di non essere loro i responsabili di quella scritta. Si scusano anche con gli abitanti del piccolo Comune della Alta Valle di Susa "ai quali i manifestanti, per difendersi, hanno sottratto legna. Tutti verranno risarciti". Nel frattempo, da alcuni esponenti della politica e del mondo dello spettacolo arrivano critiche alle parole di Napolitano. Il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero ha dichiarato: "E' un errore la decisione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di non incontrare i No Tav domani a Torino". Il Capo dello Stato aveva lanciato un monito ai No Tav specificando: "Mi si rivolge ora qualche richiesta o invito perché colga l'occasione per incontrare gli amministratori della Valle di Susa o una parte di essi. Sono ben consapevole della gravità delle tensioni insorte in quella realtà, con pesanti riflessi sull'ordine pubblico in altre parti del paese. Ma non posso aderire a incontri in cui si discutano decisioni come quelle relative alla linea Torino-Lione. Decisioni che non mi competono".
Anche il premio nobel Dario Fo ha disapprovato il comportamento del Capo dello Stato: "Napolitano, che è un uomo tutto d'un pezzo, poi pagherà sul piano della credibilità e del tempo il fatto di non incontrare i rappresentanti dei comuni della Val di Susa. Hanno promesso incontri giocando con le persone al gioco dell'Oca".

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di Emanuele De Lucia
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