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Seicento manifestanti e quattro ore di assedio

No Tav: guerriglia a cielo aperto nella notte

Roghi e sassaiole: l’accerchiamento al cantiere

No Tav: guerriglia a cielo aperto nella notte
23/07/2011, 09:07

ROMA – Incendi, sassaiole e anche fuochi artificiali: notte di scontri e di tensione presso il cantiere della Maddalena di Chiomonte, in Val di Susa, dove si è svolta una vera e propria guerriglia No Tav. Circa 600 manifestanti hanno accerchiato per 4 ore il sito dove sono in corso i lavori del primo cantiere della linea ferroviaria ad Alta velocità Torino-Lione. L’assedio, iniziato alle 22 e terminato alle 2 di notte, come spesso sta accadendo ogni qualvolta i dimostranti No Tav decidono di manifestare, si è trasformato in una guerriglia a cielo aperto con lanci di pietre, fumogeni, bengala, puntamenti di laser contro le forze dell’ordine, impegnate a presidiare il cantiere, e tentativi di danneggiare e incendiare i reticolati posti a protezione del sito.
Sono tre i punti in cui l’attacco si è principalmente concentrato: la centrale elettrica di Chiomonte, la zona adiacente il viadotto Clarea dell’autostrada Torino-Bardonecchia, chiusa tra l’altro al traffico per motivi di sicurezza, e l’area archeologica della Maddalena, dove le vestigia neolitiche (risalenti a seimila anni fa) erano state quasi cancellate durante gli scontri del 3 luglio scorso. A tutte le mosse dei manifestanti le forze dell’ordine hanno risposto con il getto di idranti e il lancio di lacrimogeni per cercare di contenere l’attacco. Tra i manifestanti, molti legati all’area dell’autonomia e dei centri sociali, ma anche, come riferito dalla Questura, diversi valligiani: l’ala più oltranzista, come riferito dalle forze dell’ordine, era composta da circa 250 antagonisti, alcuni dei quali, travisati, vestiti di nero e muniti di casco e maschere antigas, hanno utilizzato “il peggior armamentario”. Le ricognizioni condotte al termine della manifestazione hanno dato modo di appurare che le recinzioni del cantiere non sono state danneggiate, mentre sarà a breve avviata la riparazione del suddetto cancello a ridosso della centrale idroelettrica.

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di Antonio Formisano
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