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Nonostante l'incidente di questa mattina

No Tav: in Val di Susa riprendono i lavori di ampliamento

In tutta Italia continua comunque la protesta

No Tav: in Val di Susa riprendono i lavori di ampliamento
27/02/2012, 20:02

Luca Abbà, leader storico del movimento No Tav della Val di Susa, è ricoverato in grave condizioni. Stamane si è arrampicato su un traliccio per protestare contro i lavori per l’ampliamento del cantiere per il tunnel della Tav Torino-Lione. E’ caduto, riportando traumi da caduta e ustioni gravi da folgorazione. Si trova ora al Cto di Torino in coma farmacologico, in serata potrebbe essere trasferito in terapia intensiva. La Procura di Torino ha immediatamente aperto un’inchiesta, per capire se la caduta è stata provocata dalle scariche elettriche. Pochi minuti prima dell’incidente, Abbà aveva detto in un collegamento radiofonico: “Mi sono arrampicato sul traliccio dopo essere sfuggito ai controlli. La situazione è tranquilla e non vedo violenze. Sono riuscito a svicolare. Mi guardavano attoniti. Gliel'ho fatta sotto il naso un'altra volta”.

Aggiornato alle ore 20:23

Continuano le proteste da parte dei manifestanti della No Tav anche se i lavori per ampliare il cantiere della Torino-Lione proseguono per una decisione presa  dal Comitato di Torino per l'ordine e la sicurezza, riunitosi con Prefettura, Provincia, Comune e forze dell'ordine. Ma le iniziative di solidarietà per i manifestanti sono diverse in particolare i pirati informatici di Anonymous hanno reso inaccessibili i siti istituzionali di polizia e carabinieri.
Un gruppo del corteo No Tav di Bologna, inoltre, eludendo i controlli delle forze del’ordine è riuscito ad entrare da ingressi secondari della stazione ferroviaria e ad occupare i primi tre binari. Non sono mancati momenti di tensione con tafferugli e manganellate al grido dei manifestanti  "Assassini, assassini"
Anche a Roma Termini la protesta ha avuto momenti di tensione con alcuni manifestanti che hanno scagliati sassi contro la polizia.
Sono state tante le reazioni nella giornata dopo il ferimento del leader dei No Tav Luca Abbà, quello che più ha lasciato interdetti è il sondaggio promosso da Libero Quotidiano che si è interrogato, ed allo stesso tempo ha interrogato i suoi lettori, chiedendosi se Luca Abbà,  arrampicandosi sopra i tralicci se la sia un po’ cercata. A detta dei  giornalisti del sito inoltre il 73 % dei lettori avrebbe anche risposto sì, come è riportato nel grafico che hanno pubblicato.
Non è il caso, in una situazione come questa, di dare lezioni di giornalismo; è pur vero, però, che in certi casi non bisogna dimenticare che il buon senso deve fare da padrone e quindi il voler a tutti i costi sfidare l’opinione pubblica o fare l’outsider  di turno è proprio fuori luogo.

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di Maria Grazia Romano, Simona Buonaura
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