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Accompagnati da ruspe e altri mezzi

No Tav: Maroni lancia 2000 poliziotti contro i manifestanti

Ministro dell'Interno deciso a non perdere i finanziamenti

No Tav: Maroni lancia 2000 poliziotti contro i manifestanti
27/06/2011, 09:06

CHIOMONTE (TO) - Blitz all'alba della Polizia contro i manifestanti della No Tav, che vogliono bloccare i lavori di perforazione di 50 chilometri di tunnel attraverso le Alpi per costruire la ferrovia ad alta velocità. Pare ci sia una ordinanza emanata dalla Prefettura di Torino lo scorso 22 giugno - di cui nessuno ne sapeva niente - che definisce la zona attualmente occupata dai manifestanti che è anche quella dove dovrebbe partire il cantiere, come "zona nella disponibilità della Polizia". Per questo è iniziato lo sgombero, con una marea di poliziotti: secondo fonti locali, potrebbero esserci 2000 poliziotti.
Poco prima delle 8 è scattato l'assalto: ruspe e altri mezzi sono stati usati per sfondare le barriere alzate dai manifestanti, mentre i poliziotti sciamavano attraverso i varchi, preceduti da un fitto lancio di lacrimogeni (pare che finora ne siano stati lanciati oltre 100; l'aria nella zona è poco respirabile). All'assalto i manifestanti hanno risposto indossando caschi protettivi ed impugnano spranghe, estintori ed altri oggetti contundenti. Una parte dell'attacco è giunto dall'autostrada Torino-Bardonecchia, chiusa dalle 5 di stamattina e su cui sono stati ammassati molti mezzi, sia di quelli per il cantiere, sia della Polizia e dei Vigili del Fuoco.
Ormai la Polizia sta per arrivare a quello che viene definito il "nucleo pacifico" della protesta. CIoè quei gruppi, capeggiati dai sindaci dei Comuni della zona, che hanno sempre praticato forme di resistenza non violenta. In questo senso, c'è stato l'appello di Giorgio Vair, vicesindaco di San DIdero - uno dei Comuni interessati - a limitarsi ad una resistenza passiva. Mentre i legali dei No Tav sono andati a trattare uno stop alle operazioni violente della Polizia, in quanto l'ordinanza in questione andava depositata per tempo presso tutti i sindaci della zona e presso la comunità montana; cosa che non è stata fatta.
In ogni caso si tratta di trattative destinate a non essere accolte. Il Ministro dell'Interno Roberto Maroni ha detto che entro il 30 giugno i lavori sarebbero partiti, per non perdere gli oltre 600 milioni della prima tranche dei finanziamenti europei. E quindi è chiaro che la Polizia ha avuto l'ordine di cancellare la protesta. In una maniera o nell'altra.

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di Antonio Rispoli
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