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Intanto, gravi ma stazionarie le condizioni di Luca Abbà

No Tav, nuovi scontri tra polizia e manifestanti

I sindaci: "Fermate i cantieri" - Ma i lavori continuano

No Tav, nuovi scontri tra polizia e manifestanti
28/02/2012, 13:02

TORINO - E' ancora alta tensione val di Susa. Dopo il blocco che è proseguito tutta la notte, le forze dell'ordine sono intervenute con un idrante e lacrimogeni per disperdere circa duecento manifestanti, all'altezza dello svincolo di Chianocco sull'A32, Torino-Bardonecchia. Pesante il dispiegamento di polizia e carabinieri, che si sono impossessati delle carreggiate, in vista della riapertura del collegamento. “Siamo ancora sulla rampa e resisteremo”, ha detto Alberto Perino, uno dei leader del movimento. Restano ancora bloccate sia l'autostrada che la statale 25.

Intanto, restano gravi ma stazionarie le condizioni di Luca Abbà, l’attivista No Tav in Val di Susa ricoverato per essere caduto da un traliccio dopo aver toccato i fili dell’alta tensione lunedì mattina, durante una protesta del movimento che si oppone alla realizzazione della ferrovia ad alta velocità. I medici sono abbastanza ottimisti, anche perché i reni - uno dei due ha subito una forte lesione - funzionano. Stanno smaltendo mano a mano le tossine accumulate dopo la forte scossa, e questo sarebbe un buon segno. Ma, ribadiscono i medici, non è fuori pericolo, resta in rianimazione quindi la prognosi è riservata. Alle 12 uscirà il prossimo bollettino.

 

LA VEGLIA – Intanto, diverse decine di compagni di Abbà hanno vegliato all’esterno dell’ospedale torinese, molti raccolti in preghiera di fronte ad una grande immagine che ritrae la Madonna del Rocciamelone. Due striscioni, inoltre, sono stati legati al cancello del Cto: uno con la scritta “tutti con Luca”, l’altro dei cattolici per la vita della valle.   

 

LA PROTESTA – Scontri tra polizia e manifestanti sono proseguiti anche la scorsa notte in Val di Susa: durante il cambio di turno delle forze dell’ordine è stato realizzato un blocco sull’autostrada A32, poi rimosso con lacrimogeni e idranti. Restano, però, altri blocchi sulle statali 24 e 25, nella parte bassa della valle e in alcuni punti della stessa autostrada A32 Torino-Bardonecchia.

 

I LAVORI – Nonostante l’appello dei sindaci a fermare i cantieri,  nel frattempo non si fermano i lavori di recinzione. Ora l’area è passata da cinque a sette ettari. Nilo Durbiano, sindaco di Venaus non ha dubbi: “C’è necessità di risposte a livello istituzionale ben precise e non diluite nel tempo”.

 

LE INDAGINI – E non si fermano nemmeno le indagini della Procura di Torino. E’ probabile che i compagni di Luca Abbà, sentiti dai pm ieri, saranno denunciati dalla polizia giudiziaria e indagati per aver violato l’area dichiarata “di interesse strategico nazionale”.

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di Gaia Bozza
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