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Si tratta di obblighi di dimora. Due attivisti irreperibili

No Tav, scontri dell’8 dicembre: emesse 9 misure cautelari

In Valsusa ci fu una guerriglia: undici agenti feriti

No Tav, scontri dell’8 dicembre: emesse 9 misure cautelari
31/07/2012, 15:54

TORINO - Sono nove le misure di custodia cautelare disposte questa mattina nei confronti di altrettanti attivisti NoTav, ritenuti responsabili degli scontri in Valsusa lo scorso 8 dicembre: in quella occasione, in prossimità del cantiere della Tav a Chiomonte, ci furono delle manifestazioni di protesta sfociate in scontri violenti con le forze dell’ordine. Undici agenti tra l’altro rimasero feriti, mentre mezzi e reti del cantiere furono danneggiati e l’autostrada Torino-Bardonecchia rimase bloccata per diverse ore.

Per quanto riguarda le misure di custodia cautelare emesse dalla questura di Torino, si tratta in particolare di due obblighi di dimora, uno a Torino a carico di Massimo Forno e l’altro a Bussoleno per Giorgio Rossetto, e di cinque divieti di dimora nel comune di Chiomonte per Fabrizio Perottino, Luca Anselmo, Federico Festa, Giovanni Giustetto e Teo Todeschini. In particolare Perottino e Rossetto risultano già rinviati a giudizio per gli scontri verificatisi il 27 giugno e il 3 luglio 2011 e proprio Rossetto era stato messo ieri in libertà.

I provvedimenti emessi dal Gip sono in tutto nove, ma due di questi non sono stati ancora eseguiti in quanto i destinatari sono risultati per ora irreperibili. La manifestazione dell’8 dicembre faceva parte delle iniziative per celebrare la '”liberazione di Venaus” del dicembre 2005. Si verificarono anche principi di incendio nel bosco e tre No Tav dovettero ricorrere alle cure dei medici. Secondo la Digos, al raid contro il cantiere parteciparono oltre 400 esponenti dell’ala più radicale del movimento.

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di Redazione
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