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Stamane il processo nell'aula bunker per disordini 2011

No Tav, scontri in Val di Susa con forze dell'ordine

Gli attivisti denunciano di aver subito manganellate

No Tav, scontri in Val di Susa con forze dell'ordine
28/02/2014, 15:04

TORINO – Il cantiere del Tav torna ad essere ring degli scontri tra gli attivisti e le forze dell’ordine. Circa duecento No Tav, partiti da Giaglione, hanno incontrato nella loro marcia verso un cantiere, il cordone di agenti che controllava la zona. Le due “fazioni” si sono scontrati e da lì sono partiti slogan ed insulti da parte dei No Tav che hanno poi denunciato di essere stati il bersaglio di qualche spintone e manganellata.

IL PROCESSO. Intanto stamane, nell’aula bunker del carcere delle Vallette di Torino, è ripreso processo a 53 No Tav per i disordini in Valsusa dell'estate 2011. Il tutto si è svolto in un clima di tensione. Infatti, sono partiti dai banchi insulti da parte degli imputati e dal pubblico all'indirizzo della Corte. Alcuni imputati hanno tentato di leggere un loro comunicato, poi hanno lasciato l'aula. "Pensavamo di avere un processo normale in un tribunale normale, ma ci sembra, in quanto No Tav, di essere sottoposti a un procedimento che si dimostra sempre più 'speciale'. Per queste ragioni abbiamo deciso oggi di disertare questo processo. Abbandoniamo quest'aula, lasciandovi liberi di sperimentare i nuovi metodi di procedura legale da usarsi contro il movimento No Tav, e ce ne andiamo in Val Clarea, luogo simbolo della nostra resistenza alla devastazione della Val Susa, per testimoniare ancora una volta la nostra determinazione e il nostro impegno in questa lotta”.

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di Redazione
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