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Presente anche Beppe Grillo con il movimento "Cinque stelle”

No Tav: torna la protesta, cortei in Val di Susa


No Tav: torna la protesta, cortei in Val di Susa
03/07/2011, 09:07

Continua la protesta dei No Tav in Val di Susa. Oggi sono attese centinaia di persone alla manifestazione. I dimostranti, che daranno vita ad un corteo, si spera pacifico, si concentreranno a Giaglione, paese da dove  intendono partire per raggiungere  l'area della Maddalena di Chiomonte,  località, quest’ultima  dove  si sta realizzando il primo cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità. Fino a domenica scorsa i No Tav in quest’aera, avevano un presidio con tanto di tendopoli: la struttura però era stata sgomberata dopo una prova di forza della polizia, che ora mantiene il controllo della zona con migliaia di agenti. Presente alla manifestazione, anche il comico e “guida” del movimento "Cinque stelle”, Beppe Grillo, che  parteciperà alla giornata di protesta contro l'Alta velocità arrivando a Chiomonte alle 13, ovvero,  a chiusura del corteo.

Ieri l’appello di Max Casacci, chitarrista del gruppo musicale Subsonica che a chiusura del concerto finale degli Mtv days ha detto: "Salutiamo le persone che domani verranno a manifestare pacificamente in Val di Susa contro la Tav".  Sul grande palco allestito in piazza Castello a Torino, quando sono saliti i Subsonica c'era un grande striscione bianco con la scritta 'No tav'. "Liberiamoci da tutto quello che non va - ha detto Samuel il cantante dei Subsonica - è bello essere qui, è bello sentirci a casa".

Prima dei Subsonica, sul palco di piazza Castello si è esibito  Daniele Silvestri, ed  anche lui si è espresso promovimento 'No tav'.
NO TAV è un movimento attivo nella Val di Susa contrario alla realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, parte del Progetto Prioritario 6 pianificato dall'Unione europea per attraversare trasversalmente il continente fino al confine ucraino. Analoghi movimenti di contestazione erano sorti nei primi anni novanta tra Firenze, Bologna e Roma e a seguito delle contestazioni in Val di Susa tutti i movimenti NO TAV nazionali hanno ottenuto una finestra "mediatica" dove esporre i propri argomenti. L'idea alla base della protesta è che la linea ad alta velocità progettata in Val di Susa sia un'opera inutile alla popolazione italiana ed europea, ma spinta da varie lobby che intravedono la possibilità di ingenti profitti. In particolare i No TAV evidenziano che la linea attuale (Ferrovia del Frejus) è ben sotto la saturazione e non ci sono studi imparziali che prevedono un aumento del traffico sulla direttrice Torino - Lione. D'altro canto la realizzazione della nuova linea ferroviaria devasterebbe il territorio della valle. La Valutazione di impatto ambientale è ancora in fase preliminare.

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di Rosario Scavetta
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