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Merlo:"Non dovevamo cadere in questa trappola"

"No-B Day": lo sfacelo del Pd che manifesta; anzi no


'No-B Day': lo sfacelo del Pd che manifesta; anzi no
05/12/2009, 10:12

ROMA- Più che "No Berlusconi Day", come in tanti avevano preventivato, quella odierna rischia di essere una manifestazione spacca Pd; che delegittima Bersani e numerosi altri (ambigui) vertici di Partito. Basta infatti scorrere la lista dei partecipanti all'evento per appoggiare Marco Follini e il suo iperbolico quanto ragionevole  dubbio:"Ma il congresso lo abbiamo fatto o lo dobbiamo ancora fare?". Parla di "linea inspiegabilmente confusa e negativa" anche Renzo Lusetti.
Intanto, in barba alle raccomandazioni del segretario nazionale, Rosy Bindi partecipa al corteo e viene affiancata da Debora Serracchiani che, pur tra i manifestanti, dice di avere un pensiero a "coloro che non hanno aderito". "Il ma-anchismo" reso noto da Veltroni si riveste di nuova ambiguità un po' paracula e ritorna in auge proprio durante il giorno del "ricambio", del "rinnovo democratico" e del "basta con gli errori passati".
Qualcuno, forse un po' meno ingenuo, aveva provato ad avvertire i suoi compagni di partito:"Sarebbe bene che nessuno dei nostri ci cadesse - aveva asserito infatti Giorgio Merlo -
la trappola è ormai conosciuta anche nei minimi dettagli, costruita dai leader dell’Idv che hanno, come tutti sanno, come prevalente obiettivo politico quello di colpire il Pd. Sarebbe opportuno che nessuno dei nostri giocasse di sponda".
C'è poi Luciano Violante a precisare che, il grosso del "gruppo democratico", sarà a casa e non manifesterà visto che "si combattono le idee e non le persone". Francesco Boccia dice di trovare "inopportuna" la partecipazione della Bindi e degli altri pidini. E Bersani? Tenta di uscire alla meno peggio dichiarandosi né sorpreso ne tanto meno spiazzato dalla scelta di certa parte del partito.
A onor del vero, dichiarazioni di riparazione a parte, la linea d'azione dei bersaniani pare effettivamente confusa e alquanto anarchica. Forse, chi sostiene che questo "No-B day" sia stato organizzato dall'Idv per colpire il duplice bersaglio Pd-Pdl non ha poi tutti i torti. Forse, il fatto che già sei mesi fa (era aprile) sul sito di Di Pietro comparisse  un banner di colore viola con nome, simbolo e link a facebook della manifestazione odierna, potrebbe voler dire più di qualcosa e lasciare un po' delusi colori i quali, questo sabato 5 dicembre, credevano di poter partecipare a qualcosa di veramente spontaneo e "nato dalla rete".
C'è da chiedersi, in ultimo ma non per ultimo, il modus operandi proposto dagli antiberlusconiani e quella famosa, oramai epica e paradossalmente così sottovalutata alternativa al "nano malefico".
Prima di spodestare un dittatore, bisogna prepare il suo successore...lo sosteneva un certo Che Guevara.

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di Germano Milite
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