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Nocera Inferiore (Sa): GDF sequestra 18.000 articoli contraffatti e privi di indicazioni sicurezza


Nocera Inferiore (Sa): GDF sequestra 18.000 articoli contraffatti e privi di indicazioni sicurezza
17/10/2013, 14:19

SALERNO - I baschi verdi della Compagnia di Scafati, nel corso delle quotidiane attività di controllo economico del territorio e di repressione dei traffici illeciti, hanno sequestrato a Nocera Inferiore (SA) 5.500 articoli vari, contraffatti e/o privi delle indicazioni di sicurezza (cover per cellulari, prodotti di cancelleria, gadget vari).
Durante l’ispezione dei locali commerciali, sono stati rinvenuti, inoltre, 11.000 prodotti, appartenenti a diverse categorie merceologiche (occhiali, portachiavi, giocattoli per bambini, ecc.) ed, in particolare, prodotti elettrici (lampadine, piastre per capelli, ferri da stiro, rasoi, etc.) privi del marchio di conformità “CE”, ovvero delle informazioni minime rivolte ai consumatori e/o non riportate in lingua italiana.
Il titolare dell’attività commerciale, un cittadino cinese di 33 anni, è stato denunciato a piede libero per detenzione ai fini di vendita di prodotti contraffatti e ricettazione (artt. 474 e 648 del c.p.).
I militari, infine, hanno provveduto ad irrogare al commerciante anche le prescritte sanzioni amministrative, quantificate complessivamente in €. 9.000,00, previste per chi detiene, ai fini di vendita, prodotti privi del marchio di sicurezza “CE” e/o delle indicazioni minime ai consumatori.
L’attività di servizio è frutto della quotidiana azione di controllo economico del territorio disposta dal Comando Provinciale di Salerno, finalizzata - tra l’altro - anche alla prevenzione e repressione degli illeciti in materia di contraffazione, nonché alla verifica dei requisiti di sicurezza dei beni di consumo, e conferma l’efficienza del presidio economico-finanziario esercitato dal Corpo, finalizzato a tutelare i consumatori finali di tali prodotti, i quali, attratti dal prezzo decisamente inferiore rispetto alle merci “regolari”, potrebbero pagare un “conto” ben più caro, mettendo a rischio la propria salute, nonché il regolare andamento del mercato, attesa la concorrenza sleale che viene ad instaurarsi nei confronti dei commercianti che si approvvigionano di merce regolare a prezzi di costo più alti.

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di Redazione
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