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Nocera superiore: la guardia di finanza sequestra prodotti contraffatti e privi del marchio “CE”


Nocera superiore: la guardia di finanza sequestra prodotti contraffatti e privi del marchio “CE”
20/03/2012, 10:03

Nell’ambito della costante azione di controllo del territorio, i baschi verdi della Compagnia di Scafati hanno sequestrato, in un’attività commerciale gestita da un cittadino di origine cinese, 350 prodotti recanti loghi, marchi e personaggi di noti cartoni animati non originali, ovvero contraffatti nelle loro parti essenziali, nonché 450 prodotti elettrici a bassa tensione, privi del marchio “CE”, dei dati dell'importatore e delle istruzioni in lingua italiana.
Il materiale rinvenuto recante, tra gli altri, i marchi e i personaggi “Disney”, “Hello Kitty”, “Dragon Ball” era fedelmente riprodotto e contraffatto in modo tale da trarre in inganno i consumatori, non permettendo loro di notare le difformità presenti rispetto al prodotto originale.
Per taluni prodotti elettrici controllati dai finanzieri, invece, si è riscontrata la non conformità ai requisiti di sicurezza previsti della Legge 18 ottobre 1977, n. 791, e, in particolar modo, alle prescrizioni in materia di marchiatura “CE” in essa contenute, obbligatoria e sinonimo di conformità agli standard di sicurezza posti a tutela del consumatore. Altri articoli, inoltre, non recavano le prescritte informazioni obbligatorie in lingua italiana, in termini di produzione, provenienza ed istruzioni per l’uso, così come previsto dal D. Lgs. n. 205/2006 (Codice del consumo).
Il titolare dell’impresa, un cittadino cinese di 42 anni, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per violazione agli articoli 474 e 648 del codice penale: al medesimo sono state anche contestate violazioni amministrative per un ammontare totale pari ad €. 6.000,00 circa.
Il business della contraffazione dei marchi e del traffico di prodotti privi della corretta marcatura “CE” provoca ingenti danni al mercato, alterandone il funzionamento attraverso una concorrenza sleale basata sul mancato sostenimento dei costi di ricerca e di sviluppo, nonché sulla totale assenza degli ingenti investimenti in pubblicità che le aziende titolari dei ben più noti marchi effettuano costantemente.
A questo si aggiunge, inoltre, la scarsa qualità dei prodotti e l’assenza di garanzie per il consumatore finale. Infatti, se la merce destinata al consumo finale viene veicolata per il tramite di canali “non convenzionali”, sfugge ai controlli disposti per legge e non garantisce la tutela del consumatore finale che, attratto dalla possibilità di acquistare il prodotto griffato ad un prezzo vantaggioso, potrebbe pagare un “conto” ben più caro, mettendo a rischio la sua salute.

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di Redazione
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