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No-CIE! Occupata Croce Rossa a Napoli


No-CIE! Occupata Croce Rossa a Napoli
11/05/2011, 15:05

"Nel giorno in cui la commissione parlamentare diritti umani arriva al CIE di Santa Maria Capua Vetere, oltre trenta antirazzisti hanno occupato gli uffici del Comitato Provinciale della Croce Rossa di Napoli in via S. Tommaso D'Aquino per contestare la partecipazione dell'ente a questo centro della vergogna in cui sono stati violati ripetutamente i diritti umani e le stesse garanzie costituzionali dei profughi del nord africa. E' stato distribuito un volantino (mentre altri lo diffondevano e megafonavano in strada) in cui si fa appello ai lavoratori e ai volontari dell'ente a rifiutare la sua progressiva militarizzazione e la partecipazione a operazioni che portano discredito a chi dice di voler aiutare e curare e non "imprigionare"! Ricordiamo che nel campo di Santa Maria Capua Vetere centinaia di persone hanno vissuto e vivono in una tendopoli sempre esposta al sole, che ci sono state cariche e ferimenti contro persone colpevoli di nulla se non di essere profughi. Situazioni ampiamente documentate dalle foto e testimonianze già inviate ai giornali e anche da interrogazioni parlamentari alla Camera e al Senato. Impossibile non rendersi conto di quello che succede, ma in realtà le contraddizioni della Croce Rossa sono a nostro avviso anche più forti della collaborazione a ujna struttura che andrebbe solo chiusa. Infatti, di fronte a una palese violazione dei diritti costituzionali di queste persone, detenute illegittimamente per almeno una settimana, il giudice di pace ha convalidato i fermi sostenendo che per quattro giorni i profughi si erano "autoreclusi" e per questo ha usato un attestato che la stessa Croce Rossa si è prestata a far firmare ai profughi all'ingresso nel campo! Una carta in cui naturalmente i migranti ritenevano di accettare cibo e pasti e non, naturazlmente, la prigionia! Una cosa del tutto illegittima che infatti è stata acclusa all'esposto presentato alla procura di Santa Maria Capua Vetere. L'occupazione si è conclusa con un incontro con il sub-commissario di Napoli dottoressa Stefania Pisciotta e con un prossimo incontro col commissario dottor Monorchio in cui far presente le ragioni della contestazione e la richiesta di non collaborare più a questo Lager.  Ma al di là di tutto riteniamo che i responsabili della croce Rossa non si possano nascondere dietro la "funzione umanitaria" fingendo di non vedere e denunciare quello che accade nel campo (dove attualmente i profughi sono costretti nelle tende gran parte del giorno, con la celere intorno...). E' proprio questo nascondersi dietro il paravento del proprio compito burocratico che Hannah Arendt denunciava come la "banalità del male" quando analizzava le ragioni del sostegno sociale alla macchina della deportazione nazista...
Quello di Santa Maria Capua Vetere è un campo della vergogna che deve essere solamente chiuso, come ha sottolineato anche la petizione di quasi 500 personalità pubbliche che ne chiedono la cancellazione (a partire da G.Fofi, Leogrande, M.Braucci, R.Saviano ecc) e quella di oggi è una iniziativa in costruzione del corteo regionale a S.Maria Capua Vetere che sabato 21 maggio vedrà le realtà antirazziste, le associazioni, i collettivi studenteschi in piazza per pretendere la chiusura del CIE Andolfato!". Così un comunicato stampa a cura del Coordinamento Antirazzista: "Nella tua regione c'è un lager... Chiudiamolo!"

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di Redazione
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