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Una hostess ribatte le accuse mosse all'equipaggio:

"Noi preparati, abbiamo fatto tutto il possibile"


'Noi preparati, abbiamo fatto tutto il possibile'
16/01/2012, 21:01

Da diverse ore su internet, ed immancabilmente in alcune bacheche del social network Facebook, sta girando la testimonianza di una donna che dice di far parte dell’equipaggio della nave Concordia dove si è imbarcata il giorno 13 Gennaio per sostituire una collega. La donna si firma Katia Keyvanian dice di aver perso le foto scattate perché la sua macchina fotografica è finita in mare e fa appello ad amici ed in particolare ai giornalisti di diramare la sua dichiarazione in merito a quanto accaduto sulla nave al momento dell’impatto.
Si legge : “Vorrei tanto essere invitata dai vari Giletti, Mentana, Vinci, e da tutti gli altri giornalisti, che senza cognizione di causa , senza aver verificato le loro fonti, e le notizie, scrivono e dicono un sacco di idiozie!!! Vorrei poter rispondere, alla marea di idiozie e falsità che sono state dette! Per il momento ne dico solo una, poi, quando potrò scriverò di più. Abbiamo evacuato, al buio, con la nave piegata su un fianco 4000 persone in meno di due ore!!! Gli incompetenti non sono in grado di fare questo”. Scrive la donna con grande trasporto.
Nella testimonianza inoltre c’è anche spazio per una strenua difesa del comandante della nave Francesco Schettino : “Non è vero che il Comandante è sceso per primo, io ero sull'ultima lancia, e lui rimasto attaccato alla ringhiera al ponte 3, mentre la nave affondava. Io ero sulla lancia, che mentre si allontanava, stava per essere schiacciata dai paranchi della nave che affondava e stava per sfondare il tetto della nostra lancia. Abbiamo tirato su in lancia un sacco di ospiti che erano finiti in mare, e mentre spogliavamo una ragazza bagnata per coprirla con la coperta termica, un ospite ci faceva un filmino con il telefonino!!!” A questo punto ci sarebbe da obiettare che tante sono state invece le testimonianze di coloro che hanno affermato l’esatto contrario, ovvero che il capitano ha lasciato l’imbarcazione ben due ore prima di tutti gli altri.
Si legge ancora : “Non vogliamo essere ringraziati, no, abbiamo fatto solo il nostro dovere, ma non vogliamo nemmeno sentire tutte le fesserie, bugie, menzogne, tanto per fare lo scoop, o fare una trasmissione che sono state dette. 4000 persone in due ore, al buio e inclinati, li abbiamo portati noi, staff del Concordia a terra, non sono scesi loro in spiaggia con il secchiello e la paletta, e le formine !!! li abbiamo portati noi!!!!”
Infine il ringraziamenti per gli abitanti dell’isola: “Colgo l'occasione per ringraziare tutti gli abitanti dell'isola del Giglio, anche il sindaco, che è salito a bordo, a verificare la situazione, (non sapendo chi fosse lo avevo ripreso perché non aveva il giubbotto!) ringrazio con tutto il cuore tutti, tutti gli abitanti dell'isola che si sono adoperati per tutti noi, con massima disponibilità, dandoci le loro coperte colorate, fatte all'uncinetto, cercando dei carica batterie per il cellulare, e tanto altro”.
Ed anche se per la categoria dei giornalisti, che sono andati sull’isola per fare il loro lavoro così come ora chi scrive fa, ci sono state parole non molto docili e nemmeno intelligenti, e nonostante la fonte e tutto quanto scritto sono da verificare, nonostante tutto insomma un giornalista che fa il suo dovere riporta anche questa informazione sperando in cuor suo che non sia l’ennesimo sciacallaggio fatto ai danni di coloro che davvero hanno subìto questo dramma per un minuto di popolarità o per chissà quale motivo.

 

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di Simona Buonaura
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