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Nola, Consiglio Comunale del 16 febbraio 2011


Nola,  Consiglio Comunale del 16 febbraio 2011
17/02/2011, 10:02

Un documento unitario per ribadire la posizione del Comune di Nola rispetto al “piano rifiuti” della Provincia di Napoli è quanto deliberato nel Consiglio Comunale che si è tenuto questo mattina.

Il Sindaco Geremia Biancardi, sollecitato dalle richieste di chiarimenti da parte dei partiti di opposizione, ha puntualmente rappresentato l’attuale situazione, anche alla luce dei numerosi incontri tra tavolo dei Comuni Nolani e Provincia di Napoli.

Biancardi ha specificato che, contrariamente a quanto accaduto in passato, è stato avviato un percorso di concertazione dall’ente di Piazza Matteotti che, però, non ha ancora definito alcuno scenario per il territorio nolano, dal quale è stato già opposto un fermo “no” all’apertura di qualsiasi discarica nell’area nolana. Un “no” motivato dai tanti sacrifici fatti in tutti questi anni, nel corso dei quali sono state costruite due discariche ed un impianto di trattamento.

Il primo cittadino nolano ha poi ribadito la posizione dei comuni dell’area, ovvero, definire un ambito territoriale ristretto a 19 comuni, per realizzare l’autodeterminazione del ciclo dei rifiuti, anche senza l’allestimento di una discarica, in virtù delle alte percentuali di raccolta differenziata realizzate.

Solo in un secondo momento e solo se sarà strettamente necessario, i comuni dell’ambito nolano potranno individuare un piccolo invaso ad uso esclusivo del territorio, per lo smaltimento di quella piccola parte di rifiuti non differenziato.

Posizione questa, ribadita anche nei confronti della Provincia di Napoli che ha dovuto incassare per ben 2 volte, la bocciatura da parte del tavolo dei Comuni dell’Area Nolana, della bozza di piano.

Dopo un lungo e serrato confronto, nel quale si sono palesate distanze in merito ad alcuni particolari circa la posizione del Comune di Nola sulla questione, il consigliere comunale del PdL Michele Cutolo ha sbloccato l’impasse chiedendo una sospensione tecnica, per consentire a tutti capigruppo di confrontarsi tra loro per stilare un documento condiviso. Infatti, alla ripresa dei lavori, è stato votato all’unanimità questo testo:

“Premesso che l’Area Nolana, negli ultimi 15 anni ha contribuito in maniera significativa alla risoluzione delle emergenze rifiuti succedutesi negli anni, con l’insediamento nel comune di Tufino di due mega discariche ed un impianto STIR;

Le due discariche di I categoria, Paenzano 1 e Paenzano 2, hanno recepito oltre 3 milioni di tonnellate di rifiuti e allo stato sono in sicurezza producendo energia elettrica da biogas.

L’impianto STIR, 2° in Regione Campania per la capacità lavorativa, è ritenuto, grazie ai controlli quotidiani effettuati, una struttura modello che all’occorrenza contribuisce in modo determinante al superamento di ogni emergenza rifiuti.

Anche nell’emergenza attuale lo STIR di Tufino sta dando il suo apporto decisivo affinché quanto prima si normalizzi il problema rifiuti a Napoli e Provincia.

Oltre a quanto sopra non ci si può dimenticare della piattaforma di stoccaggio balle per oltre 100mila tonnellate imposta al Comune di Marigliano, né può passare in secondo ordine, oggetto di approfondita analisi, la criticità ambientale che l’area subisce per l’effetto della presenza di cave estrattive per le quali non è stato possibile ottenere la chiusura perché ritenute strategiche per lo sviluppo regionale.

Preso atto delle recenti notizie giornalistiche secondo le quali l’area risulterebbe destinataria di provvedimenti di apertura di nuove discariche.

DELIBERA

1) di confermare la realizzazione del ciclo integrato dei rifiuti limitatamente all’ambito territoriale costituito soltanto dai 19 comuni dell’Area Nolana, subordinatamente all’individuazione concreta e dettagliata degli altri ambiti che debbono essere in grado di compiere analogo ciclo integrato di rifiuti;

2) di subordinare l’individuazione di eventuali discariche all’approvazione del Piano Provinciale;

3) di rigettare di conseguenza la riapertura di vecchie discariche;

4) di valutare l’opportunità di ridefinire l’organizzazione dell’intero ciclo dei rifiuti e/o in ambiti territoriali individuati nelle singole province;

5) l’indisponibilità all’apertura di qualsivoglia discarica né al servizio di questo Comune, né tantomeno al servizio di altri Comuni della Provincia di Napoli.

6) di rendere la presente immediatamente esecutiva”.

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di Redazione
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