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Nola: al via la videosorveglianza


Nola: al via la videosorveglianza
04/05/2009, 11:05

E’ stata l’Ati SIEMENS - SELCOM ad aggiudicarsi il bando di gara promosso dall’amministrazione comunale per l’installazione di 22 telecamere di videosorveglianza, alle quali sarà affidato il compito di coaudiuvare il lavoro degli agenti della polizia municipale e delle forze dell’ordine in generale, creando uno scudo tecnologico a difesa della sicurezza dei cittadini del centro urbano di Nola.
 
Circa 250mila euro l’importo dei lavori, che sono stati tutti finanziati con risorse di bilancio, come sottolinea l’assessore alla Polizia Municipale e Attività Produttive, Francesco Franzese. “Uno sforzo posto in essere ben volentieri dall’Amministrazione. Purtroppo in ben due occasioni la Regione non aveva concesso il richiesto contributo, preferendo indirizzare le risorse in altre aree ritenute prioritarie. Questo ha comportato un ritardo nei tempi programmati per la realizzazione, ma era necessario attuare il progetto come da impegni assunti con la Città e con gli operatori commerciali.”
 
Entro la fine dell’estate 22 occhi elettronici vigileranno sulla sicurezza dei nolani. Saranno 14 i siti in cui verranno installate le telecamere: Piazza Morelli e Silvati, Piazza Matteotti, via Ciccone/ angolo c.so Vitale, piazza Duomo, villa Comunale/angolo c.so Vitale, via G. Imbroda/ angolo via A. da Nola, via San Paolino/angolo via San Felice, piazza M. C. Marcello, via San Felice/ ang. via Tansillo, Via Fonseca/ ang. Via Merliano, piazza Risorgimento, via Seminario/ ang. Via S. Francesco, via Seminario / ang. Via dei Mille, via dei Mille/ ang. Via Sarnella. Il dislocamento delle telecamere andrà a creare un primo circuito circolare di sicurezza che abbraccerà parte del centro urbano della città.
 
Le telecamere, saranno collegate a dei monitor posizionati nella centrale operativa del comando di Polizia Municipale, e presso le sedi della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, in modo da garantire, 24 ore su 24, un costante monitoraggio. “Questo - secondo l’assessore Francesco Franzese - consentirà di individuare situazioni di pericolo per la pubblica sicurezza”, ma anche di “diffondere una cultura della legalità” in maniera più rapida ed efficace. “Garantire sicurezza negli spazi pubblici – commenta l’assessore Franzese – significa migliorarne la gestione, scoraggiando comportamenti sconvenienti, i quali oltre a disturbare i cittadini, deturpano il patrimonio artistico della Città e, purtroppo, ne danneggiano l’immagine. Maggiore anche la protezione per i nostri commercianti e per quanti intendono effettuare i loro acquisti in Città”.
 
Le telecamere, quindi, non serviranno solo ad aiutare le forze dell’ordine nella loro attività di contrasto alla micro e macro criminalità, ma fungeranno da deterrente anche per i vandali e per chi, acnora oggi, abbandona i rifiuti per strada. “Questa iniziativa, inoltre, – ha aggiunto l’assessore Franzese – che si integrerà con i rilevatori elettronici di targhe che a breve verranno installati, ci consentirà di avere un’analisi completa sulla viabilità del nostro circuito cittadino, avendo anche la capacità di rilevare eventuali infrazioni al codice della strada”. L’obiettivo finale del progetto è quello di migliorare la qualità della vita, con il fine dichiarato di aumentare l’attrattiva economica e commerciale del centro città. Intanto, a febbraio, è partita anche la seconda fase, con la partecipazione ad un bando regionale per la sicurezza urbana, per l’installazione di ulteriori telecamere a protezione di altre zone nevralgiche cittadine. “Auspico che la nuova amministrazione –ha concluso Franzese- prosegua nel piano di garantire sicurezza e vivibilità ai cittadini portando a termine il progetto, come previsto, in tutta la Città e nelle frazioni di Polvica e Piazzolla”.
 
 
“Con la videosorveglianza – ha commentato il sindaco Felice Napolitano – la nostra amministrazione realizza la punta del diamante della vivibilità che da cinque anni ci sforziamo di far brillare nella nostra città”. “Dopo essere intervenuti con l’informazione e con la repressione, ora completiamo con la dissuasione, realizzando un sistema elettronico di altissimo valore che andrà a vantaggio di tutta la cittadinanza”.

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di Redazione
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