Cronaca / Sanità

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Nola: ospedale, sindaci uniti per far fronte alla crisi


Nola: ospedale, sindaci uniti per far fronte alla crisi
16/09/2009, 14:09


Si è svolto questa mattina presso la Sala Consiliare del Comune di Nola, il vertice dei Comuni ricadenti nel bacino d’utenza dell’Ospedale Santa Maria della Pietà, da tempo alle prese con una crisi che ne pregiudica il funzionamento e l’efficienza. Presenti al vertice, oltre al Direttore Sanitario degli Ospedali Riuniti di Nola e Pollena Trocchia, dottor Andrea De Stefano, i rappresentanti dei Comuni di Brusciano, Camposano, Carbonara di Nola, Casamarciano, Cimitile, Comiziano, Pago del Vallo di Lauro, Palma Campania, Poggiomarino, Pollena Trocchia, Roccarainola, San Paolo Belsito, Saviano, Scisciano, Somma Vesuviana, Tufino, mentre Marigliano e Mariglianella avevano delegato a rappresentarli il Sindaco di Nola.
Ad aprire i lavori, il Sindaco di Nola Geremia Biancardi, che oltre a ricordare le condizioni di degrado in cui versa il “Santa Maria della Pietà”, ha rivelato che nell’occasione della visita alle Botteghe dei Cartapestai nolani, il Governatore della Campania Antonio Bassolino affermò che non c’era nessuna preclusione nei confronti della città e del locale nosocomio.
Poi, dopo la lettura della relazione approntata dal Consigliere Comunale di Nola, nonché primario all’Ospedale Santa Maria della Pietà, Felice Avella (che trovate in allegato), è cominciato il dibattito.
Diverse le argomentazioni portate dai vari rappresentanti dei Comuni, univoche le conclusioni. Alla fine, si è infatti stabilito che nel più breve tempo possibile, venga stilato un documento che evidenzi, ancora una volta, tutte le carenze del nosocomio nolano, i progetti approvati, finanziati ma mai eseguiti e che contenga una proposta di incontro urgente con il Presidente della Giunta Regionale Antonio Bassolino e l’Assessore regionale alla Sanità Mario Santangelo.
“L’Ospedale di Nola non può più aspettare – ha affermato il Sindaco Geremia Biancardi –. Non possiamo più assistere inermi alla lenta e, a questo punto, sicura morte del nostro ospedale. Stamane ho potuto constatare l’effettiva volontà di tutti gli intervenuti ad imprimere una decisa accelerazione alla soluzione del problema, che ricordo, grava sulla testa di circa mezzo milione di utenti. Spero soltanto che i nostri interlocutori, oltre ad essere disposti ad ascoltare, siano soprattutto disposti a decidere per il bene di tutti”.

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di Redazione
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