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Non ci sono soldi per la Sapna, è allarme rifiuti


Non ci sono soldi per la Sapna, è allarme rifiuti
11/09/2013, 12:15

Potrebbe avere 15 giorni di sopravvivenza la Sapna, ovvero la società provinciale che gestisce lo smaltimento dei rifiuti. L’allarme è stato lanciato dall’amministratore Enrico Angelone, che ha anche evidenziato le conseguenze dell’attuale situazione. Ovvero il blocco degli stir di Tufino e Giugliano, la chiusura di sette discariche nel napoletano, e lo stop alle navi che portano i rifiuti in Olanda. Tutto ciò sta per accadere perché alla società mancano i soldi: dalla provincia di Napoli non arriva nulla da gennaio. Galeotta la Tares, ovvero la nuova tassa sullo smaltimento dei rifiuti, che dovrebbe essere incassata per intero dai comuni. La  Tares sostituisce la vecchia Tarsu, di cui una parte andava alla provincia, che cos’ riusciva a coprire i costi della Sapna.  Si è creato quindi un vero e proprio vuoto normativo, di cui la Sapna ancora sa poco, considerando che sul ciclo dei rifiuti interverrà il meccanismo degli Ato, ovvero l’organizzazione dei comuni in ambiti territoriali. Particolarmente preoccupati sono i comuni dell’hinterland napoletano, che in questo modo vedono vanificato il lavoro fatto sull’organizzazione della raccolta differenziata. 

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di Emmeggì Riproduzione riservata ©