Cronaca / Curiosità

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Gemma Potter,23 anni e già 5 figli

Non riesce a smettere di rimanere incinta


Non riesce a smettere di rimanere incinta
21/12/2011, 19:12

Gemma Potter è una ragazza di 23 anni già madre di tre figli. La donna dice di ave r provato ogni forma di contraccezione: la pillola, il preservativo, la spirale, iniezioni di progesterone, un impianto. Nonostante queste precauzioni non può smettere di rimanere incinta. Lei e il marito Gleen, 27 anni, aspettano un altro figlio. Questa è la settima gravidanza in cinque anni (lei ha avuto due aborti e una gravidanza ectopica).
 ”Non posso uscire con i miei amici o sorseggiare un drink perché sono costantemente in stato di gravidanza. Inoltre, ho completamente perso la speranza di avere un lavoro e di avviare una carriera“, ha dichiarato la donna.
Secondo il Daily Mail, quando la donna ha incontrato suo marito nel 2006 assumeva la pillola ma nonostante questo – dopo tre mesi - è rimasta incinta del suo primo figlio, Shaun. Dopo la nascita, ha ricominciato ad assumere la pillola ma anche questa volta è rimasta incinta. Dopo aver dato alla luce la sua seconda figlia, Jessica, i medici le suggerirono di provare una bobina, una delle forme più efficaci di contraccezione, ma si sbagliavano: è rimasta di nuovo incinta, ma purtroppo ha subito un aborto spontaneo. Gemma, quindi, provò l’iniezione, ma scopri di essere gravida di sua figlia Sophie e decise, nuovamente, di tornare alla pillola. Senza lavoro, rimase incinta per la quinta volta. Alla sesta volta sviluppò una gravidanza extrauterina (concepito mentre era ancora in terapia della pillola)  ma,purtroppo, ha avuto un aborto spontaneo.
Gemma e suo marito hanno dichiarato di aver fatto sesso solo tre volte da settembre: ”Amo i miei figli, ma non ne voglio più“, ha detto al Sun la giovane madre, aggiungendo che deve trovare una soluzione per risolvere il problema. Come lei stessa ha dichiarato, “Se continuo a avere figli e arriviamo al punto che non possiamo permettercene più vorrei prendere in considerazione la possibilità della maternità surrogata“, mettendo, dunque, il suo utero in affitto.

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di Erika Noschese
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