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Servizi segreti potevano fermare Breivik

Norvegia, stragi di Oslo e Utoya si potevano evitare


Norvegia, stragi di Oslo e Utoya si potevano evitare
13/08/2012, 19:10

OSLO (Norvegia) -  Le stragi di Oslo e Utoya, compiute da Anders Behring Breivik potevano essere prevenute o almeno interrotte prima. Lo ha stabilito una commissione indipendente nominata dal governo norvegese per indagare sugli attacchi di Oslo e Utoya del 22 luglio 2011 in cui hanno perso la vita 77 persone. Il rapporto, pubblicato oggi, sostiene che i servizi segreti avrebbero potuto fare di più per individuare l'autore del massacro, anche se non è chiaro se avrebbero potuto fermarlo o meno.
L'esplosione di Oslo "avrebbe potuto essere evitata" se le misure di sicurezza presenti fossero state messe in atto in modo più efficace, sottolinea la commissione indipendente. Una risposta più rapida della polizia, conclude il rapporto, avrebbe inoltre potuto fermare prima la sparatoria di Breivik su Utoya, dove morirono 69 persone, quasi tutte adolescenti. La bomba nella capitale ha invece causato otto vittime. Breivik ha ammesso di essere il responsabile di queste e il 24 agosto ci sarà la sentenza.
Dalla relazione si evince che gli attacchi del 22 luglio 2011 sono "gli atti più scioccanti e incomprensibili che la Norvegia abbia mai vissuto". L'eventualità di un'esplosione "davanti alla sede del governo e di diversi attacchi coordinati - sottolinea la commissione - è stata ricorrente per diversi anni nelle operazioni di preparazione alle minacce, nelle analisi della sicurezza e nelle esercitazioni". Per quanto riguarda la sparatoria su Utoya, la risposta della polizia fu rallentata da una serie di errori, tra cui difetti nei sistemi di comunicazione e il guasto di una barca sovraccarica di poliziotti dell'unità anti-terrorismo. Allo stesso tempo, l'unico elicottero in dotazione degli agenti non fu usato perché l'equipaggio era in ferie.
Prima di arrendersi alla polizia, Breivik ha sparato sui giovani partecipanti del campo estivo dei laburisti per oltre un'ora. Anche se una risposta più rapida delle autorità avrebbe potuto interrompere prima l'attacco sull'isola, "quasi nessuno poteva immaginare" la strage su Utoya. "Purtroppo - si legge ancora nel documento - dopo ripetuti massacri nelle scuole di altri Paesi, un 'desperado' armato che spara contro adolescenti era plausibile anche in Norvegia".

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di Erika Noschese
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