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NO-TAV, il COISP querela Ferrero e Perino


NO-TAV, il COISP querela Ferrero e Perino
02/03/2012, 14:03

Il COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, con il suo Segretario Generale Franco Maccari, ha sporto querela presso la Procura della Repubblica di Torino per il reato di diffamazione contro il segretario del Partito di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero e contro il leader No-Tav Alberto Perino, per le dichiarazioni rilasciate in seguito all’incidente accaduto in Val di Susa al manifestante Luca Abbà, caduto da un traliccio dell’alta tensione sul quale si era arrampicato. Il COISP giudica infatti il contenuto delle dichiarazioni di Ferrero e Perino, oltre che falso e privo di fondamento, gravemente offensivo e lesivo dell’onore della Polizia di Stato e dei suoi Operatori. Ferrero, dopo l’incidente al manifestante che è da ricondursi esclusivamente ad una sua condotta irresponsabile e ad una triste fatalità, ha dichiarato, tra le altre cose, “che il suo ferimento è il frutto diretto della sconsiderata azione delle forze dell'ordine”, aggiungendo che “le Forze dell'Ordine si comportano come un esercito di occupazione con l'unico compito di conquistare il territorio anche a scapito della vita delle persone”. Perino ha invece dichiarato che “Manganelli aveva detto che sarebbe scappato il morto e ce l'hanno quasi fatta”, attribuendo chiaramente la responsabilità dell’incidente ad un’azione premeditata delle Forze dell’Ordine. “Si tratta di espressioni che appaiono deliberatamente volte a gettare discredito sulle Istituzioni della Repubblica Italiana”, dice Franco Maccari, che aggiunge: “Emerge il chiaro intento da parte di Paolo Ferrero ed Alberto Perino di tratteggiare negativamente l’immagine della Polizia di Stato e delle Forze dell’Ordine in genere: al lettore risulta proposto, infatti, il profilo di un manipolo di uomini armati che si comportano come un esercito di occupazione con l'unico compito di conquistare il territorio anche a scapito della vita delle persone”. “Si tratta di dichiarazioni vergognose – conclude Maccari – che hanno l’obiettivo di fomentare l’odio e scatenare nuove violenze contro le Forze dell’Ordine, che in Val di Susa vengono quotidianamente fatte oggetto di attacchi violenti e anche degli insulti e delle provocazioni di quanti, approfittando della professionalità, della fermezza e della compostezza degli agenti impegnati sul campo, pensano di poterne calpestare la dignità”.

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di Redazione
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