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Per dimostrarlo, si imbacucca come con un niqab

Novara: consigliera Pd denuncia razzismo nella legge anti-burqa


Novara: consigliera Pd denuncia razzismo nella legge anti-burqa
06/05/2010, 11:05

NOVARA - E' di due giorni fa la notizia che a Novara una donna musulmana è stata multata di 500 euro, perchè fermata con un burqa davanti all'ufficio postale, mentre stava passando per i fatti suoi, in ossequio ad una delibera comunale. A quella notizia oggi c'è una aggiunta, grazie ad un articolo uscito sull'Unità. La consigliera comunale di Novara, Sara Paladini, del Partito democratico, racconta che dopo avere letto la notizia, ha deciso di fare una prova. Nonostante la temperatura non bassissima, si è infilata un cappello con visiera e un foulard a coprire naso e bocca, come vedete dalla foto, creando un abbigliamento di effetto non dissimile da quello del niqab (il copricapo delle donne musulmane che lascia scoperti gli occhi). Dopo di che è andata a mettersi davanti all'ufficio postale. Ma i suoi abiti occidentali hanno fatto sì che i Carabinieri che stazionano davanti a quell'ufficio (nella foto si vede la loro autovettura) non le infliggessero alcuna multa.
A questo punto, ogni dichiarazione del sindaco novarese, Massimo Giordano, sulla sicurezza dei cittadini e cose del genere è priva di significato. E' evidente che questa norma - così come le tante fatte dai sindaci di tutto il nord, soprattutto leghisti - è fatta esclusivamente in funzione anti-islamica, e che le forze dell'ordine ricevono ordine di applicarla nella stessa ottica. Peccato che questo contrasti con l'articolo 3 della Costituzione, rendendo illeggittima la norma e i comportamenti che la fanno rispettare solo ai musulmani.

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di Antonio Rispoli
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