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Come la Germania anche la Svizzera uscirà dall’atomo

Nucleare: la Svizzera non costruirà più centrali

I reattori dovranno essere spenti entro il 2034

Nucleare: la Svizzera non costruirà più centrali
29/09/2011, 10:09

SVIZZERA - Prosegue il cammino della Svizzera per dire “no” al nucleare. Dopo il Consiglio nazionale, la Camera bassa, anche il Consiglio di Stato, la Camera alta federale elvetica, ha detto “no” alla costruzione di nuove centrali nucleari nel Paese. Questo vuol dire che anche la Svizzera abbandonerà progressivamente il nucleare, anche se il provvedimento dovrà ritornare ora alla Camera bassa, che lo aveva approvato in prima lettura, che non potrà fare altro che accettare quanto stabilito dal Consiglio di Stato ieri. Nello specifico, il testo di sintesi fra le due Camere del Parlamento federale svizzero stabilisce che nessuna autorizzazione sarà concessa per costruire nuove centrali, ma aggiunge anche che “non sarà vietata alcuna tecnologia”. Questo provvedimento contiene misure che incoraggiano le energie rinnovabili e prevede comunque la continuazione della ricerca sul nucleare.
A pochi mesi dal disastro nucleare di Fukushima, in Giappone, anche la Svizzera quindi corre ai ripari: i reattori svizzeri dovranno essere chiusi entro il 2034. Secondo il progetto di stop all’atomo, il primo impianto ad essere spento sarà quello di Beznau I nel 2019, seguito da Beznau II e da Muehleberg nel 2022, da Goegen nel 2029 e dalla centrale di Leibstadt nel 2034.
La Svizzera, dunque, segue la scia della Germania che ha intenzione di rimuovere i 17 reattori nucleari. A quanto pare le operazioni inerenti alla rimozione costeranno alla Germania circa 18 miliardi di euro. Le imprese che dovranno compiere tutti i lavori di smantellamento delle centrali nucleari in Germania hanno calcolato che la rimozione di una sola centrale ha un costo che oscilla dai 150 ai 250 milioni di euro.

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di Antonio Formisano
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