Cronaca / Sangue

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Dopo due giorni, luce sull'assassinio di una 80enne sarda

Nuoro, uccide la madre a colpi di bottiglia


Nuoro, uccide la madre a colpi di bottiglia
23/03/2010, 20:03

NUORO – Un delitto consumato in famiglia. Ad uccidere Angela Podda, donna di 80 anni, è stata la figlia Marirosa Contu, di 55 anni. Il tragico delitto si è consumato  domenica pomeriggio a Gavoi. Dopo due giorni di indagini, è stata la stessa Contu a confessare la prorpia colpevolezza al dirigente della Squadra Mobile di Nuoro, Fabrizio Mustaro. La figlia ha colpito la madre alla testa con una bottiglia di birra. Questo il gesto che ha provocato la morte della genitrice. Tutto è nato da una discussione sulla divisione dei beni del padre morto un mese fa.
Marirosa Contu aveva d’altronde già mostrato i primi segni di cedimento psichico due sere fa. La donna era stata ricoverata domenica notte in ospedale in preda ad una crisi nervosa dopo aver scoperto il corpo inanimato della madre che viveva nell'appartamento sotto il suo. Fin dal primo momento la sua versione dei fatti non aveva convinto gli investigatori che si erano subito accorti che la scena era stata modificata. L'intervento degli specialisti del Gabinetto regionale della Polizia Scientifica di Cagliari, con l'utilizzo delle luci forensi, ha permesso di individuare tutte le tracce di sangue che Contu aveva accuratamente cancellato, prima di trascinare il corpo della mamma vicino alla scala interna, per simulare un incidente domestico. Fondamentale è stato il ritrovamento di alcuni oggetti usati dalla Contu al momento del delitto. Da allora la strada è stata in discesa per gli inquirenti che sono riusciti a far parlare la 55enne ed arrivare al capo dei fatti.

 

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di Salvatore Formisano
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