Cronaca / Sanità

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La moglie: “Non era vaccinato, mancavano i vaccini”

Nuova influenza, seconda vittima a Napoli: è un medico


Nuova influenza, seconda vittima a Napoli: è un medico
27/10/2009, 21:10

NAPOLI – Si chiamava Claudio Petre’ ed aveva 56 anni, l’uomo positivo al test dell’influenza A e deceduto all’ospedale Cotugno di Napoli per una grave insufficienza respiratoria. Petre’, chirurgo oncologo, dirigente medico della seconda chirurgia generale del Secondo Policlinico di Napoli, è la seconda vittima della cosiddetta ‘nuova influenza’, ma anche in questo caso il quadro clinico del paziente era già fortemente compromesso. L’uomo era stato ricoverato ieri sera, mentre i primi sintomi erano stati avvertiti venerdì scorso.

Petre’ lascia, oltre alla moglie, un figlio di 17 anni. La notizia del decesso si è appresa durante il 111/o congresso nazionale della Sic (Società italiana di Chirurgia), in corso a Rimini. Lo scorso venerdì il chirurgo era ancora al lavoro ed aveva operato un suo collega napoletano. Quel giorno stesso, in serata, ha accusato i primi malori. Poi, durante il fine settimana, è arrivata la febbre anche oltre i 40 gradi. A somministrargli le prime cure e' stata la moglie, medico di base, con una terapia antibiotica. Sempre la moglie, ieri sera, l’ha accompagnato in ospedale. Petre’ è stato intubato (intubazione oro tracheale). Il medico era affetto, hanno fatto sapere dal Cotugno, da “uremia cronica, anemia, obesità e cardiopatia ipertensiva”. Soffriva inoltre anche di una influenza renale cronica (IRC) e una broncopneumatia cronica (BPCO).

LA MOGLIE: E’ STATO TUTTO IMPROVVISO. Incredula e distrutta dal dolore la moglie di Petre’, Carmela Iorio, anche lei medico. “E’ stato tutto improvviso, non mi spiego come in due tre giorni l’influenza possa essere esplosa così”, ha dichiarato. Sottolineando che non vuole dare adito a polemiche, la donna si è lasciata andare ad uno sfogo. “Non si era vaccinato, - dice, - perché il vaccino non è ancora disponibile. Credo che la campagna di vaccinazione doveva partire prima”. ''Sono convinta che il virus sia aggressivo - ha spiegato la dottoressa Iorio, - soprattutto per i polmoni e quando poi trova un soggetto gia' compromesso allora diventa pericoloso''. ''Io sto prendendo il Tamiflu, perche' sono medico e mi trovo a contatto con il pubblico - ha confessato - e ora lo prendera' anche mio figlio''.

DAL COTUGNO fanno sapere che il freddo degli ultimi giorni ha determinato un piccolo aumento di casi, ma la situazione resta comunque sotto controllo. “Il vaccino, - ha affermato Cosimo Maiorino, direttore sanitario, - resta l’unico presidio contro la nuova influenza. Non è obbligatorio, ma resta fortemente raccomandato, soprattutto per i soggetti a rischio”.

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di Nico Falco
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