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La protesta è proseguita per le vie del centro

Nuova notte di protesta a Cava Sari. Vigili smontano presidio


Nuova notte di protesta a Cava Sari. Vigili smontano presidio
15/01/2011, 11:01

BOSCOREALE - Questa tenda era tutto. Tutto il presidio da dove i cittadini di Boscoreale continuavano la propria lotta alla discarica di Cava Sari. Questa tenda da questa notte non esiste più. Ma in fondo era solo una tenda, un simbolo a cui fare capo nei momenti di riunione e lotta serrata. La lotta continua anche senza il simbolo, perché è una lotta fatta di ideali. Alla rotonda di via Panoramica la notte appena trascorsa è stata una delle più lunghe degli ultimi mesi. Nella tarda serata di ieri la polizia municipale ha smontato nuovamente il presidio di protesta creato dai cittadini e dai comitati. Un intervento che è stato preso come un nuovo guanto di sfida lanciato dal sindaco, Gennaro Langella, ai manifestanti. Coloro a cui è stato attribuito il raid vandalico avvenuto due notti fa al comune, quando ignoti vandali hanno dato alle fiamme il portone della casa comunale. Un gesto condannato anche dall’opposizione in consiglio comunale, i cui rappresentanti erano presenti questa notte assieme ai comuni cittadini dinanzi a Cava Sari. Anche le fiamme erano un simbolo. Eppure nella notte, la parte civile della protesta, ha ridato sfogo agli ideali. Dopo l’intervento degli agenti della polizia municipale, ormai privati del gazebo di via Panoramica,le mamme vulcaniche con il supporto di una folta rappresentanza di cittadini, ha raggiunto il centro città, presentandosi dinanzi il portone del comune e marciando per le strade tra il traffico dei veicoli. Non sono mancati anche il quel caso momenti di forte tensione. Ma di tensione, oramai, a Boscoreale si vive.

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di Salvatore Formisano
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